Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Le foto di Carmela Rizzuti conquistano la Grande Mela

BigItaly focus
BigItalyFocus è un servizio di news quotidiane che offre informazioni e approfondimenti sul meglio della presenza italiana nel mondo. Dal lunedì al venerdì, offre un panorama di informazione completo che spazia dalle attività di cooperazione al made in Italy

Le foto di Carmela Rizzuti conquistano la Grande Mela

New York - Si è conclusa a New York la mostra fotografica dell’artista italiana Carmela Rizzuti allestita nella galleria Artifact Projects. L’artista siciliana è conosciuta per la sua particolare ricerca visiva, che si muove in una dimensione sospesa tra immaginazione e percezione, memoria e materia. Da qui la scelta della galleria newyorchese di ospitare le sue opere che hanno suscitato particolare interesse nella platea internazionale dei visitatori e della critica. La proiezione delle foto di Rizzuti si è tenuta nel Lower East Side, ed ha accompagnato i visitatori in un’esperienza immersiva, in una modalità in cui le immagini erano apparizioni luminose, transitorie, in continuo divenire. Le forme femminili, centrali nel lavoro dell’artista, emergevano dalla luce per poi dissolversi, suggerendo più che descrivendo, e invitando a uno sguardo lento e contemplativo. Il linguaggio visivo di Rizzuti nasce dalla fusione di due modalità di visione: uno sguardo interiore, immaginativo, e uno sguardo radicato nell’esperienza concreta e nella realtà materiale. La tensione tra queste due dimensioni genera immagini simboliche che evocano il dialogo costante tra spirito e materia, forma e sostanza, senza mai giungere a una sintesi definitiva. La dimensione onirica è amplificata dal mezzo della proiezione, che accentua il carattere evanescente delle figure e la loro instabilità percettiva. Echi lontani dell’Antico, drappeggi, frammenti corporei, posture, affiorano come memorie visive, per poi ritirarsi nuovamente nello spazio della luce e dell’ombra. Il colore e le variazioni tonali, usati con grande sensibilità, conferiscono alle immagini una qualità quasi tattile, pur nella loro natura immateriale. Attraverso un processo che attinge all’inconscio, Rizzuti smantella le consuetudini percettive e invita il pubblico a un’esperienza di visione rinnovata, in cui la fotografia si trasforma in tempo, movimento e presenza. (9colonne)


(© 9Colonne - citare la fonte)