"Solo il tempo potrà dire" per quanto tempo gli Stati Uniti controlleranno il Venezuela, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump. “Tre mesi? Sei mesi? Un anno? Di più?”, a queste domande dei cronisti del New York Times il tycoon ha risposto: "Direi molto più a lungo". Nell’intervista Trump non ha fornito alcuna risposta solida sulla data di eventuali elezioni nel Paese sudamericano, né sul perché abbia riconosciuto Delcy Rodríguez come nuova leader del Venezuela anziché María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace. Su Truth il presidente statunitense ha poi affermato che “con i proventi del nostro nuovo accordo petrolifero" il Venezuela "acquisterà solo prodotti fatti negli Stati Uniti", con cui si impegna a “fare affari” come un vero e proprio “partner principale”: una scelta, prosegue Trump, “saggia e molto positiva per il popolo venezuelano e per gli Stati Uniti”. Petróleos de Venezuela (PDVSA), la società petrolifera nazionale, ha comunicato per mezzo social “di essere attualmente in trattative con gli Stati Uniti per la vendita di volumi di petrolio, nell'ambito delle relazioni commerciali esistenti tra i due Paesi”.
A inasprire ulteriormente le tensioni internazionali è il sequestro della petroliera Marinera (ex Bella 1) – legata al Venezuela – da parte degli Usa, con il Ministero degli Esteri russo che, citato da Ria Novosti, scrive di aver dato alle autorità statunitensi "informazioni affidabili sull'affiliazione della nave alla Russia e il suo status civile e pacifico". Il motivo dell’abbordaggio è connesso all’ipotesi che la nave facesse parte delle flotte ombra utilizzate da Russia, Iran e Venezuela per eludere le sanzioni occidentali; secondo quanto ricostruito dal Guardian la petroliera, intercettata nell’Atlantico, non trasportava greggio, un elemento che ha accresciuto l’allerta per un possibile trasporto di materiale bellico. Tuttavia, non è ancora chiaro cosa ci fosse al suo interno. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha rivelato ai giornalisti che la prossima settimana parlerà con funzionari danesi per discutere della Groenlandia, territorio che il presidente americano ha dichiarato – secondo Rubio – di voler acquistare e non invadere. Trump e il presidente della Colombia Gustavo Petro si sono parlati al telefono dopo giorni di accuse e risposte verbali: Petro, che ha sostenuto “il dialogo” piuttosto che “il campo di battaglia”, ha anche annunciato di voler ospitare nel suo Paese un trilaterale con Venezuela e Stati Uniti per cercare di porre fine alla crisi. Il presidente americano ha parlato al telefono anche con il primo ministro britannico Keir Starmer, con cui ha discusso del sequestro della Marinera e della questione Groenlandia.
Il ministro dell’Interno venezuelano Diosdado Cabello ha dichiarato che durante l’attacco militare condotto dagli Stati Uniti a Caracas con l’obiettivo di catturare il presidente Nicolás Maduro sono morte circa 100 persone e ferite un numero simile. Attualmente non esiste però una conferma indipendente del bilancio delle vittime, con fonti internazionali che riportano stime ogni volta differenti. Il ministro ha anche riferito che Maduro e la moglie Cilia Flores sono rimasti feriti durante l’operazione di cattura: il primo ha riportato una ferita alla gamba, la seconda alla testa, oltre ad aver ricevuto un colpo al corpo. "Naturalmente ci rammarichiamo per ogni perdita di vite umane, per ogni vittima civile, pur restando i numeri ancora da confermare", ha affermato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri Anitta Hipper parlando con la stampa a proposito dell'annuncio di Cabello. (sio – 8 gen)




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