EMIGRAZIONE, MELONI: QUESTIONE PRINCIPALE SALARI, FOCUS SU QUELLI DI PRIMO INGRESSO
“Quella legata all'emigrazione "è una questione che considero una priorità, anche se è un tema annoso per l'Italia, che ha storicamente una forte emigrazione: credo che la questione principale sia la questione salariale, cioè la percezione che all'estero i salari possano andare meglio ed è la ragione per la quale abbiamo cercato di lavorare per aumentare i salari, ma forse andrebbe fatto un ragionamento sui salari di primo ingresso, forse questa è una valutazione che ancora non abbiamo fatto e che potrebbe dare un segnale in questo senso". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera. “E dico - aggiunge Meloni - la questione salariale così come la questione del merito: la percezione che c'è in Italia e che dove puoi arrivare non dipende da quanto vali tu, e questo è un tema reale e culturale che bisogna smontare e che abbiamo lavoro per smontare, perché noi dobbiamo dare in questa nazione la percezione che il tuo destino non è deciso in partenza, il tuo destino non è deciso dalla famiglia nella quale nasci, dalla città nella quale nasci, da mille altre questioni che non dipendono da te. Ma se il tuo destino è deciso da quello che tu riesci a dimostrare, questo cambia completamente la narrazione”, “Quello che stupisce dei dati - aggiunge Meloni - è che noi parliamo sempre di ‘fuga dei cervelli’, cioè ritenendo che chi se ne va siano quelli che hanno una formazione più alta: noi abbiamo in Italia il 31% di laureati, ma i laureati tra coloro che se ne vanno sono circa il 35%, quindi siamo in linea: se ne vanno persone di alta formazione, se ne vanno persone di bassa formazione, cioè il dato è spalmato. Ora noi viviamo anche in un tempo nel quale il mondo è globale e molti fanno un'esperienza all'estero, vogliono fare un'esperienza all'estero: secondo me è anche utilissimo che facciano un'esperienza all'estero, siamo onesti. Il punto è quanti di loro ritornano, sul rientro le percentuali non sono secondo me sufficienti, siamo intorno sotto al 50% di ritorno. Questo è l'altro elemento sul quale secondo me bisogna lavorare, ma è sicuramente un focus”.
GROENLANDIA, MELONI: ENTRO FINE MESE STRATEGIA ITALIANA SULL'ARTICO
“Continuo a non credere nell'ipotesi che gli Stati Uniti avviino un'azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei. Ma credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti d'America ed è quello che è stato scritto anche nello statement dai principali leader europei. Penso che l'amministrazione Trump, con i suoi metodi, diciamo un po’ assertivi, stia soprattutto ponendo l'attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia e in generale dell'area artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera. “Si tratta di una zona di un'area nella quale, come si sa, agiscono molti attori stranieri e io continuo a credere che il messaggio che gli Usa vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e i loro interessi. Del fatto che l'area artica debba essere una priorità se ne parla anche all'interno dell'Unione europea e io penso che sia la Nato a dover avviare su questo un dibattito serio”.
MELONI: ENTRO FINE MESE STRATEGIA ITALIANA SULL’ARTICO
“Entro la fine di questo mese il ministero degli Esteri presenterà una strategia italiana sull’Artico, capiamo anche noi quanto questa questione sia strategica”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
MELONI: UNICO MODO PER GARANTIRE PACE E' DETERRENZA
"Veto filo-putiniano della Lega? E' una visione di parte, i fili ce li hanno i burattini, i dibattiti all'interno del governo sono su come si difende l'interesse nazionale. C'è una fetta significava dell'Italia che ritene sarebbe meglio fare dei passi indietro per allontanare la guerra, io penso che sia meglio stare accanto all'Ucraina. L'unico modo per garantire la pace è la deterrenza, che viene dal latino: devi essere abbastanza forte dal far desistere il nemico dall'attaccarti". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
UCRAINA, MELONI: NON RITENGO NECESSARIO INVIO SOLDATI ITALIANI
"Non c'è sul tavolo l'opzione di un intrvento sotto l'ombrello dell'Onu, quello di cui si sta discutendo è di una forza per rafforzare la difesa ucraina come strumento di sicurezza. Non ritengo necessario inviare soldati in Ucraina perché c'è un sistema di sicurezza ispirato all'articolo 5 della Nato. Non contesto i paesi che avrebbero intenzione di farlo ma per me non è necessario, e tra l'altro mi pareva che in Parlamento su questo ci fosse pressoché l'unanimità". Così la presidente del Consiglio Giorgia MELONI, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
GAZA, MELONI: NON SPARITA DA NOSTRI RADAR, AL LAVORO PER GARANTIRE SICUREZZA
"Gaza non è sparita dai nostri radar, continuiamo a cercare di rendere effettivo il percorso verso una pace. È un percorso complesso e una tregua fragile: la nostra Cooperazione ha stanziato altri 25 milioni di euro e stiamo dando la disponibilità dei Carabinieri a formare le prime forze di sicurezza in Giordania. Saremmo la prima nazione europea a dare un contributo fattivo alla sicurezza della Striscia".
SICUREZZA, MELONI: LAVORARE TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE, MAGISTRATURA FONDAMENTALE
"Abbiamo lavorato tantissimo sul tema della sicurezza in questi tre anni, anni di lassismo non sono facili da cancellare ma questo deve essere l'anno in cui si cambia passo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera. "Bisogna fare di più, stiamo studiando altri provvedimenti come sulle baby gang ma i nostri provvedimenti stanno ottenendo risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%". Secondo la premier è necessario "lavorare tutti nella stessa direzione per la sicurezza, governo, forze di polizia e magistratura che è fondamentale. Penso che un appello a lavorare tutti per la sicurezza dei cittadini possa fare la differenza".
UCRAINA, MELONI: TEMPO CHE UE PARLI CON RUSSIA, MA CON VOCE UNICA
"Ho letto che qualcuno auspica che il decreto Ucraina non ottenga i voti, non credo andrà così e mi stupisco che questo venga da un generale. Penso che Macron abbia ragione, è arrivato il momento in cui anche l'Europa parli con la Russia, altrimenti temo che il contributo positivo che può portare sia limitato. Dopodiché dobbiamo decidere chi deve farlo, perché se andiao in ordine sparso facciamo un favore a Putin: sono sempre stata favorevole all'individuzione di un inviato speciale europeo". Così la presidente del Consiglio Giorgia MELONI, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
CRANS MONTANA, MELONI: FAMIGLIE HANNO MIA PAROLA, NON VERRANNO LASCIATE SOLE
Su Crans Montana "siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l'assistenza necessaria per avere giustizia, ma le famiglie hanno la mia parola che non verranno lasciate sole". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera. "Da noi - aggiunge la premier - abbiamo norme più rigide che nel cantone, ma si può sempre imparare, sempre dialogando con l'opposizione si può fare una riflessione per vietare nei locali al chiuso l'uso degli scintillii usati per
festeggiare",
GOVERNO, MELONI: NON VEDO RISCHI PER MAGGIORANZA, FIERA DEI MIEI MINISTRI
"Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo, lo sento dire da tre anni ma forse siamo il governo più solido tra le grandi democrazie europee,
e lo siamo perché abbiamo una maggioranza solida. Dopodiché perché dobbiamo prendere decisioni non facili, è normale che ci sia dibattito. Sono fiera dei partiti della
maggioranza, dei loro leader, del rapporto che ho con loro e del lavoro che stanno facendo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa
annuale alla Camera. "Non vedo - aggiunge - rischi di fibrillazione nella maggioranza: Il dibattito c'è., e ci sarà, è una buona notizia che non siamo una caserma ma nulla può mettere a repentaglio il fatto di dimostrare che si poteva aprire una stagione di stabilità, credibilità e autorevolezza completamente nuova".
MELONI: CON MATTARELLA RAPPORTI OTTIMI, SU DIFESA INTERESSE NAZIONALE C'E'
"I miei rapporti con il Quirinale, con il presidente della Repubblica in particolare sono ottimi : non siamo sempre d'accordo ma c'è una cosa che per me fa la differenza, il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l'interesse nazionale c'è. Entrambi sappiamo qual è il nostro ruolo e collaboriamo in maniera ottima". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera. "Sui media - aggiunge - vedo una ricostruzione per interessi diversi, che vede problemi anche quando non ci sono: 'la Meloni sul premierato vuole mettere le mani sul Quirinale', ma ricordo che la riforma non tocca i poteri del presidente della Repubblica".
(9 gen - Sis/Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)



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