Mercorsur e Sicurezza sono dossier su cui le tensioni all'interno della maggioranza diventano evidenti. Dopo le scintille dei giorni scorsi sull'accordo Ue-Mercosur - sul quale è arrivato il no della Lega, che ha annunciato il suo voto contrario nel parlamento Ue, mentre i gruppi di cui fanno parte Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno già fatto sapere che voteranno sì -, arrivano i distinguo sul tema sicurezza. Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato infatti torna a pungolare gli alleati su sul tema strade sicure, cioè la dotazioni di militari ai compiti di sicurezza ordinaria, una dotazione a cui la Lega non intende rinunciare: “I soldati in strada con compiti di sicurezza furono introdotti nel 2008 dal governo Berlusconi, con il ministro della Difesa di allora Ignazio La Russa. Fu un governo come il Conte 2 a ridurre progressivamente il contingente, depotenziando una misura che aveva funzionato e che la Lega, alla prima occasione utile, ha reintegrato. Il collega Malan dimentica l’effetto deterrenza dei militari nelle strade, che vale più di mille norme che possiamo scrivere. Stiamo vedendo in questi giorni quanto sia fondamentale garantire in tutta Italia più sicurezza in zone più colpite dalla criminalità, pensiamo alle stazioni. Ci chiediamo perché, oggi, nella maggioranza ci sia chi cambia idea e si comporta come i governi di centrosinistra. Per la Lega la sicurezza è una priorità e restiamo convinti che rafforzare la presenza dei soldati sia uno strumento valido”.
(© 9Colonne - citare la fonte)



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