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direttore Paolo Pagliaro

PIOGGIA DI DRONI RUSSI
SULLE CITTA’ UCRAINE

PIOGGIA DI DRONI RUSSI <BR> SULLE CITTA’ UCRAINE

La notte appena trascorsa ha fatto registrare una nuova, violenta escalation nei cieli ucraini, mentre sul terreno le forze russe continuano a guadagnare metri preziosi nei settori strategici di Kharkiv e Donetsk.

L'ATTACCO AEREO: 156 DRONI CONTRO LE INFRASTRUTTURE UCRAINE. Secondo quanto comunicato ufficialmente dall'Aeronautica militare di Kiev, la Russia ha lanciato un attacco massiccio utilizzando 156 droni d'attacco, tra cui i noti Shahed e i modelli Gerbera. La contraerea ucraina è riuscita a neutralizzare la maggior parte della minaccia, abbattendo 135 velivoli senza pilota. Tuttavia, la difesa non è stata impenetrabile: 16 droni hanno colpito 11 siti diversi, mentre i rottami di altri due ordigni sono caduti in zone abitate. Sul fronte opposto, il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver intercettato 13 droni ucraini durante la notte, neutralizzati sopra gli oblast di Rostov, Kursk, Voronezh, oltre che sulla Crimea e sulle acque del Mar Nero.

AVANZATA RUSSA: POKROVSK E VOVTCHANSK SOTTO PRESSIONE. Il monitoraggio del conflitto fornito dal portale indipendente DeepState conferma una situazione difficile per le truppe di Kiev. Nelle ultime ore, l'esercito russo è riuscito a progredire a Vovtchansk e nei pressi di Viltcha, nella regione di Kharkiv, oltre che nel settore cruciale di Pokrovsk, nell'oblast di Donetsk. Questi avanzamenti seguono le manovre già registrate sabato scorso vicino a Markove e Kleban-Byk, consolidando una spinta offensiva che non accenna a fermarsi.

NUOVE TATTICHE E MINACCIA SU SUMY. Le forze russe stanno tentando di rafforzare le proprie posizioni nel nord-est per lanciare un'offensiva verso il villaggio di Khotine. Questa manovra ha un obiettivo chiaro: minacciare direttamente Sumy, il capoluogo regionale. Secondo i reparti aviotrasportati ucraini presenti sul territorio, il nemico ha cambiato approccio: la fanteria russa sta abbandonando i costosi assalti frontali per privilegiare manovre di aggiramento sui fianchi, supportate da un uso intensivo e periodico di sistemi di droni. Nonostante la crescente pressione, il comando di Kiev assicura che la situazione rimane «sotto totale controllo» grazie a una sorveglianza costante e a tattiche di difesa mobile. (12 DIC – deg)

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