di Paolo Pagliaro
Tra i 66 organismi multilaterali che Trump ha deciso di abbandonare giudicandoli contrari agli interessi degli Stati Uniti c’è anche l’Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere, che da anni denuncia discriminazioni e abusi contro le donne in Iran. Per la Casa Bianca è diventato un’organizzazione inutile e dannosa come un’altra agenzia Onu, quella che fornisce contraccettivi e assistenza sanitaria materna in 150 paesi e che in un anno ha assistito 12 milioni di partorienti, salvando la vita a 1 milione e mezzo tra mamme e neonati. Non potrà più contrare sul contributo degli Stati Uniti anche l’Education Cannot Wait, fondo per l'istruzione che ha organizzato corsi per 9 milioni di bambini , sottraendoli al reclutamento in gruppi armati e a matrimoni precoci. E che ora è impegnata anche nella ricostruzione delle rete scolastica in Ucraina.
Sono giudicati incompatibili con gli interessi americani molte di quelle che il mondo considera “sfide globali”, come il contrasto al cambiamento climatico e la difesa della biodiversità. Non più un dollaro, dunque, al Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) , l'organismo scientifico che dal 2007 – quando ricevette il Premio Nobel per la Pace– rappresenta la principale autorità mondiale sulla scienza del clima. Andrebbe chiusa anche l’ Unione per la conservazione della natura (IUCN) che cura la Lista Rossa delle specie minacciate. Ne ha censite 157 mila il 28% delle quali a rischio estinzione. Senza la Lista Rossa mancherebbe uno standard globale per proteggere la biodiversità. Dettagli per un governo che tra 10 giorni uscirà anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha aiutato il mondo a sconfiggere il vaiolo, la polio, la malaria, a ridurre i decessi legati all’Aids e alla tubercolosi, e a disporre dei vaccini che hanno sconfitto il Covid.




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