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direttore Paolo Pagliaro

‘RUMORI FUORI SCENA’
IL CULT DA 43 ANNI A ROMA

‘RUMORI FUORI SCENA’ <BR> IL CULT DA 43 ANNI A ROMA

“Rumori fuori scena” di Michael Frayn, nella traduzione di Filippo Ottoni, l’inossidabile cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici, festeggia il 43mo anniversario dal debutto tornando in scena, da oggi all’1 febbraio, al Teatro Vittoria di Roma. Un evento raro nel panorama teatrale italiano: stesso adattamento e regia di Attilio Corsini  - con oggi la ripresa teatrale di Viviana Toniolo - stessa scenografia e stessi costumi che da oltre quattro decenni porta in scena lo stesso identico spettacolo, con la stessa freschezza e sempre con lo stesso successo di pubblico. È raro riuscire, oggi, a trovare una commedia non volgare, non scontata, non demenziale che riesca a far divertire. Ancora più raro è che una commedia del genere possa aver successo ormai da 43 anni. Rumori fuori scena è un piccolo gioiello, un meccanismo ad alta precisione in cui ogni elemento funziona in maniera perfetta, è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica, l’autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Il testo è diviso in tre atti: nel primo assistiamo alle prove generali dello spettacolo, silenziosi invitati nascosti fra le poltrone del teatro; nel secondo assistiamo da dietro le quinte alle caotiche vicende della compagnia; nel terzo siamo spettatori di una drammatica, ma ironica rappresentazione. “Le note di regia sono andate smarrite nel corso degli anni ed è un vero peccato. Questa carenza ha fatto sì che molti spettatori lo abbiamo visto anche dieci volte e questo ci ha permesso tanti anni di repliche e tanti spettatori. Da allora non è cambiata nemmeno una virgola dello spettacolo. L’unico mutamento che si potrebbe notare, rispetto al debutto, è il mutamento fisico del gruppo storico degli attori che lo recitano da quel giorno” si legge nella presentazione. Con in scena (in ordine di apparizione) Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina, Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Di Lauro, Chiara Bonome, Simone Balletti, Massimiliano Giovannetti, le scene di Bruno Garofalo e le musiche di Arturo Annecchino. (13 gen - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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