New York - “Vecchi pregiudizi, nuove realtà: l’ebraismo italiano e i volti mutevoli dell’antisemitismo”. È il titolo della conferenza che si terrà all’Istituto italiano di cultura di New York il 28 gennaio alle 18 nell’ambito delle iniziative per il Giorno della memoria. L’incontro prevede l’intervento dei panelist Cristina M. Bettin, professoressa di Studi Italiani e di Storia Moderna e Contemporanea presso la Ben-Gurion University of the Negev; l’ambasciatrice Deborah E. Lipstadt, professoressa Universitaria Distinta presso la Emory University; Stanislao Pugliese, professore di Storia europea e Queensboro Unico Distinguished Professor di Studi Italiani e Italo-Americani presso la Hofstra University, moderati dal direttore dell’Iic Claudio Pagliara. La conferenza esplora la profondità storica e le trasformazioni contemporanee dell’antisemitismo attraverso la lente specifica dell’esperienza ebraica italiana. Muovendosi tra passato e presente, la discussione analizza come pregiudizi di lunga durata siano riusciti a tradursi in persecuzione e perché l’antisemitismo si sia dimostrato così resiliente in contesti politici, sociali e culturali differenti. Ripercorrendo le narrazioni antisemite dall’Italia moderna fino ai giorni nostri, l’incontro invita il pubblico a riflettere sui meccanismi che hanno reso possibili l’esclusione e la violenza, così come sulle modalità con cui l’antisemitismo continua a operare oggi, spesso in forme sottili, rielaborate e apparentemente legittime. (9colonne)
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