di Paolo Pagliaro
Il governo sud coreano ha annunciato che presto i libri di testo scolastici nelle sezioni riservate all’Africa ne metteranno in luce gli aspetti positivi. Il ministero dell’Istruzione ha deciso di ridurre le descrizioni e le immagini negative associate al continente - povertà, rifugiati, carestie - per concentrarsi invece sul potenziale di crescita, trainato dalla rapida espansione demografica, dai progressi tecnologici e anche da quelli architettonici.
Parla di questa svolta un reportage di Nigrizia, la rivista dei padri comboniani.
I nuovi testi porranno maggiore enfasi sulla cooperazione tra i paesi africani e la Corea, introducendo esempi di progetti congiunti come la produzione di smartphone. Sono circa 3 milioni gli alunni delle elementari che dal prossimo anno impareranno a conoscere un’altra Africa. Con meno pregiudizi e note negative.
Negli ultimi anni la Corea del Sud sta cercando di espandere partnership e impegni commerciali con i paesi africani, specialmente rafforzando la cooperazione nelle catene di approvvigionamento di minerali e prodotti manifatturieri essenziali. Seul mira a ridurre la dipendenza dalla Cina per i minerali essenziali (litio, cobalto, manganese) e a questo scopo sono essenziali partnership con nazioni africane ricche di questi minerali. Scrive Nigrizia che l’assistenza pubblica allo sviluppo (APS) della Corea del Sud all’Africa aumenterà drasticamente, passando da 389 milioni di euro nel 2023 a 8,42 miliardi di euro entro il 2030. La Corea del Sud sta inoltre fornendo 11,83 miliardi di euro in finanziamenti per le esportazioni alle aziende sudcoreane che operano in Africa, vista non più come un luogo che ha bisogno di aiuto, ma come un partner con cui collaborare per costruire la società del futuro.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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