“I dazi aggiuntivi proposti” dagli Stati Uniti “sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al World Economic Forum di Davos. Il riferimento è ai nuovi dazi ai Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia e alle ipotesi di nuove misure commerciali avanzate dal presidente americano Donald Trump, il quale ha minacciato dazi del 200% su vini e champagne francesi dopo le indiscrezioni secondo cui il presidente Emmanuel Macron intenderebbe rifiutare l'invito a entrare nel Board of Peace per Gaza. Von der Leyen ha ricordato che “l’Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio”, sottolineando come il rispetto degli impegni sia centrale nei rapporti transatlantici. “In politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa”, ha aggiunto, ribadendo la necessità di mantenere salda la cooperazione tra Bruxelles e Washington. Non è mancata una sua dichiarazione sulle mire del tycoon sulla Groenlandia: “Stiamo lavorando a un pacchetto di misure per la sicurezza dell'Artico. Il primo principio è piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca: la sovranità e l’integrità del loro territorio non sono negoziabili”. Von der Leyen ha chiarito che Bruxelles “collaborerà con gli Usa e con tutti i partner sulla sicurezza più ampia dell'Artico”, ribadendo al tempo stesso che “consideriamo il popolo degli USA non solo come nostri alleati, ma come amici”. La presidente della Commissione europea ha sottolineato che “trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico”, spiegando che “la nostra risposta sarà quindi ferma, unita e proporzionata”. L’approccio dell’Ue alla questione artica, ha aggiunto, sarà “strategico” e fondato sul principio cardine che “spetti al popolo sovrano decidere del proprio futuro”.
Nel suo intervento, ha affermato che “gli shock geopolitici possono e devono rappresentare un'opportunità per l'Europa” e che l’attuale fase internazionale rappresenti “un cambiamento sismico” che rende necessario “costruire una nuova forma di indipendenza europea”. Secondo von der Leyen, non si tratta di una risposta contingente agli eventi più recenti, ma di “un imperativo strutturale da molto tempo”, su cui oggi esisterebbe “un vero consenso”. Un passaggio che richiama l’esigenza di rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione in un contesto globale sempre più instabile. Si è soffermata anche sulle prossime mosse: “A breve presenteremo il 28esimo regime. L'obiettivo finale è creare una vera struttura societaria europea, che chiamiamo Eu Inc.: un insieme unico e semplice di regole, valido in tutta l'Unione, che consenta alle imprese di operare molto più facilmente tra gli Stati membri”. Nel dettaglio, ha spiegato che “gli imprenditori potranno registrare un'azienda in qualsiasi Paese Ue entro 48 ore, completamente online, e beneficeranno dello stesso regime dei capitali in tutta l'Unione”. L’obiettivo, ha concluso, è arrivare a “un sistema in cui le imprese possano fare affari e raccogliere finanziamenti senza attriti in tutta Europa”, con una facilità paragonabile a quella di mercati uniformi come Stati Uniti e Cina. (20 GEN - gci)
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