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Giustizia, Auriemma (M5S): Governo senza risposte, a rischio 12mila lavoratori Pnrr

Roma, 20 gen - Lo snellimento della burocrazia giudiziaria e il futuro occupazionale di circa 12 mila lavoratori dell’ufficio per il processo, assunti con fondi Pnrr e destinati a uscire a fine giugno, sono stati al centro dell’interrogazione presentata dalla deputata M5S Carmela Auriemma al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro “la cui risposta non mi ha né convinto né soddisfatto”, ha commentato Auriemma a margine del dibattito in Aula. “Il sottosegretario ha colto l’occasione non per parlare delle sorti di migliaia di lavoratori, ma per fare propaganda al suo governo”. Secondo la deputata pentastellata, “i tempi sono strettissimi: a fine giugno queste persone perderanno il posto di lavoro”, nonostante “abbiano dimostrato nei fatti, numeri alla mano, di dare un contributo decisivo alla giustizia, accelerando la digitalizzazione dei processi e lo smaltimento di arretrati che si trascinavano da anni”. Auriemma ricorda che si tratta di personale assunto per rispettare gli obiettivi europei: “Sono lavoratori Pnrr che hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida posta dall’Europa, ma dal 30 giugno rischiano di restare senza lavoro”. Una scelta che, sottolinea, appare ancora più incomprensibile alla luce delle carenze strutturali degli organici: “Su circa 43 mila unità necessarie nel comparto giustizia, oggi ce ne sono solo 30 mila. Anche l’Anm ha denunciato il disastro che ci attende se questo personale non verrà stabilizzato”. “Il problema – conclude Auriemma – è solo politico. Questo governo dice di voler ridurre i tempi dei processi, ma poi interviene con riforme che non incidono e lascia a casa personale già formato, che servirebbe proprio ad accelerare i procedimenti”.
(PO / Sis)

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