È difficile affrontare il fallimento “di fronte a una società che ti dice di non sbagliare mai”, ha detto il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin all'evento organizzato da Osservatorio for Independent Thinking ieri a Roma. “Oggi si sente molto di più il tema del fallimento rispetto al passato”, ma “il fallimento è anche un’occasione per imparare a vivere. Possiamo imparare dai nostri insuccessi”, ha proseguito, per poi lanciare un messaggio ai giovani: “Non abbiate paura del fallimento”.
“Impegnatevi nella politica, non consideratela come qualcosa da rifiutare, ma come uno strumento per mettersi al servizio della comunità”, questo è il messaggio che ha lanciato ai giovani Parolin. “La politica è fatta da uomini” che, “se vogliono davvero la pace”, e mettono in campo gli strumenti giusti, faranno in modo che “questa pace” effettivamente “ci sarà”.
Parolin ha tenuto un intervento e risposto alle domande poste da alcuni dei circa 800 studenti italiani delle scuole secondarie di secondo grado, in rappresentanza di coloro che partecipano ai progetti promossi da Osservatorio, l’associazione indipendente nata per costruire un futuro migliore aiutando i giovani a sviluppare il loro pensiero critico per essere sempre più cittadini autonomi, indipendenti e liberi. Sono stati 12 gli studenti che, saliti sul palco, hanno posto le loro domande al Cardinale Parolin. Sono stati toccati temi quali rischi e opportunità legati all’utilizzo crescente dell’Intelligenza Artificiale nella nostra società, l’importanza della media literacy, lo sviluppo dello spirito critico, il ruolo del Segretario di Stato Vaticano e della diplomazia Vaticana nello scenario globale di guerra e instabilità, sino a giungere al tema della speranza, dell’importanza del dialogo tra culture diverse in un’epoca in cui si parla anche di riarmo preventivo.
“L'opera di Osservatorio for independent thinking – ha dichiarato il suo Presidente Andrea Ceccherini - è tesa, attraverso una serie di progetti innovativi e coinvolgenti, a scuotere la coscienza dei più giovani. Sviluppare la coscienza, nell'era segnata dal diffondersi dell'intelligenza artificiale, vuol dire mettere la persona nella condizione di accorgersi di se' stessa, di essere consapevole di ciò che pensa e di ciò che prova rispetto a quel che le accade intorno, perché' possa tenere in pugno la propria vita, restando al timone del proprio viaggio, senza delegare a terzi scelte che la riguardano e senza affidarsi, per pigrizia o comodità, a quel pilota automatico, che rappresenta l'inizio della fine della propria libertà ed indipendenza. Insomma – ha concluso Andrea Ceccherini - insieme agli insegnanti europei vogliamo contribuire a far crescere nella scuola europea una nuova generazione di giovani cittadini vigili, non di sudditi anestetizzati.”
Le celebrazioni per il 25°anniversario si erano aperte nel novembre 2024 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aveva dialogato, anche in quell’occasione, con una rappresentanza di mille studenti.
(22 GEN - sio)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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