Nel corso della quarta giornata del World Economic Forum di Davos, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato il documento che sancisce ufficialmente la nascita del Board of Peace, il nuovo organismo internazionale per la promozione della pace, che vedrà la partecipazione di numerosi Paesi e la collaborazione delle Nazioni Unite. “Abbiamo lavorato intensamente per arrivare a questo momento – ha dichiarato Trump – e ora moltissimi Paesi vogliono farne parte. Ringrazio tutti voi per essere qui.” Nel suo discorso, Trump ha sottolineato i risultati ottenuti negli ultimi mesi, tra cui la conclusione di otto conflitti internazionali e i progressi verso la pace in Medio Oriente. Ha citato come esempi significativi la risoluzione di conflitti in Cambogia e Thailandia, Kosovo e Serbia, Repubblica Democratica del Congo e Rwanda, Pakistan e India, Israele e Iran, Egitto ed Etiopia, sottolineando che molti di questi conflitti duravano da decenni.
Sul conflitto a Gaza, il presidente ha affermato che “sta davvero per finire” e che i piccoli focolai ancora presenti sono sotto controllo, ricordando la distribuzione record di aiuti umanitari e la liberazione di centinaia di ostaggi, in collaborazione con i Paesi coinvolti nella pace in Medio Oriente. Particolare attenzione è stata dedicata al conflitto tra Russia e Ucraina, definito da Trump “la guerra che pensavo sarebbe stata facile, ma si è rivelata la più difficile” da risolvere. Il presidente ha ricordato che solo negli ultimi tre mesi sono morte 29.000 persone, tra soldati e civili, sottolineando l’urgenza di trovare soluzioni diplomatiche: “Parlo con Vladimir Putin riguardo all’Ucraina – ha detto – e ribadisco che questa guerra non sarebbe mai dovuta accadere se fossi stato presidente.”
Trump ha inoltre parlato del ruolo strategico della NATO: “Ho assicurato impegni praticamente da tutti gli alleati NATO per aumentare le loro spese per la difesa al 5% del PIL, ad eccezione della Spagna, su cui dovremo discutere – ha detto Trump – Questo è fondamentale per garantire sicurezza all’Europa e protezione contro minacce globali.” Il presidente ha anche ricordato altri interventi militari mirati, tra cui l’operazione Midnight Hammer contro l’arricchimento nucleare iraniano e le operazioni contro l’ISIS in Siria, con la rimozione di al-Baghdadi e il rafforzamento della sicurezza globale. Ha sottolineato i risultati ottenuti anche nel contrasto al narcotraffico al confine meridionale degli Stati Uniti, con il controllo via mare arrivato al 98%, e l’intervento in Venezuela per favorire la stabilità politica ed economica del Paese, con la cattura di Nicolás Maduro. Oltre agli obiettivi di pace, Trump ha evidenziato i successi economici della sua amministrazione, collegando prosperità interna e stabilità internazionale: “Quando l’America prospera, prospera tutto il mondo”.
Tra i risultati citati, la crescita del PIL, gli investimenti esteri, la riduzione del deficit commerciale e accordi commerciali storici con nazioni di tutto il mondo. Durante la cerimonia sono stati ringraziati membri chiave della sua amministrazione e del Board of Peace, tra cui Marco Rubio e Steve Whitkoff, insieme ad altri leader mondiali presenti, tra cui il presidente della Polonia Karol Narocki e l’ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair. Il Board of Peace, secondo Trump, rappresenta “uno degli organismi più rilevanti mai creati” e avrà il compito di coordinare iniziative internazionali in collaborazione con le Nazioni Unite, tra cui la demilitarizzazione e la ricostruzione di Gaza, la risoluzione di conflitti in Africa, Medio Oriente e Asia, e il monitoraggio di gruppi armati come Hamas e Hezbollah. La cerimonia si è conclusa con la firma e la ratifica della carta del Board of Peace, sancendo così la nascita ufficiale dell’organismo. “Questi sono i primi passi verso un futuro più sicuro e prospero per il Medio Oriente e per il mondo intero – ha affermato Trump – La pace globale è possibile e il Board of Peace avrà un ruolo centrale nel realizzarla. Una volta pienamente operativo, potremo affrontare qualsiasi sfida, inclusi conflitti attivi come quello in Ucraina, e cooperare con le Nazioni Unite per creare un’eredità di pace duratura e prosperità per tutti”. (22 GEN - lug)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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