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MALTEMPO, IN SICILIA
740 MILIONI DI DANNI

MALTEMPO, IN SICILIA <br> 740 MILIONI DI DANNI

Dopo la devastazione portata dal ciclone Harry nell’Italia meridionale si iniziano a contare i danni, che solo in Sicilia ammontano, per il momento, a 740 milioni di euro. Ad affermarlo è il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, che nella ieri ha convocato una giunta straordinaria per dichiarare lo stato d’emergenza. Si tratta di un bilancio relativo ai danni diretti, poiché quelli indiretti arriveranno “per mancati commerci e danni alle imprese che non lavoreranno”, ha dichiarato. Schifani ha fatto sapere che la Regione ha già stanziato 50 milioni di euro, a cui se ne aggiungeranno altri 20: “È stato un evento immane, il ciclone più violento degli ultimi anni. Il sistema di pre-allerta ha funzionato, ci sono danni enormi alle cose ma per fortuna nessun danno alle persone”, ha dichiarato il presidente della Sicilia. Si parla di “danni per centinaia di milioni” in Sardegna, come affermato dalla presidente di Regione Alessandra Todde: “Prima di discutere di fondi regionali dobbiamo discutere con il governo e avere le giuste risorse. Non è una situazione in cui bisogna reagire di pancia, è una situazione in cui bisogna reagire seriamente" ha aggiunto.

Nel frattempo, la Sardegna ha dichiarato lo stato d’emergenza fino al 22 gennaio del prossimo anno, “in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici avversi che si sono verificati nei giorni 19, 20 e 21 gennaio” nelle aree orientale e meridionale dell’isola. “Fortunatamente non si registrano né vittime, né feriti”, ha detto il presidente della Calabria Roberto Occhiuto, ma la paura è stata tanta dal momento che le onde che si sono abbattute sulle coste ioniche erano alte “come un palazzo di quattro piani”, come affermato dal capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. “Non è il tempo dei bilanci, abbiamo iniziato a rialzarci e il bilancio lo faremo quando saremo ripartiti, il più presto possibile”, ha detto invece il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita: “Faremo la nostra parte per ripartire sotto il profilo della circolazione, della messa in sicurezza, della pulizia, ma resteremo il più vicino possibile ai cittadini e ai commercianti affinché tutto torni alla normalità nel più breve tempo possibile", ha proseguito. Terminata la fase più acuta del passaggio ciclonico l’allerta meteo per la giornata di domani in Sicilia sarà di colore giallo.

Dalla maggioranza è arrivata la “più sentita vicinanza alle comunità colpite dal violento maltempo” che “in questi giorni ha messo in ginocchio in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria, con piogge intense, vento e mareggiate pericolose”, ha detto la deputata di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo, capogruppo nella Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico; dall’opposizione, invece, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha richiesto “azioni immediate da parte del governo e dei ministri competenti” al fine di “non compromettere, oltre ai danni immediati, anche la prossima stagione, salvaguardando i posti di lavoro attraverso strumenti specifici”. Anche Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, ha rivolto un appello alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni “affinché il governo dichiari immediatamente lo stato di emergenza e attivi senza indugi un fondo di garanzia straordinario attraverso il Medio Credito Centrale e la Cassa Depositi e Prestiti a sostegno delle aziende e degli esercizi commerciali colpiti dal maltempo di questi giorni”. Lo stato di emergenza, ha aggiunto, “è oggi uno strumento indispensabile per accelerare le procedure”, dal momento che “il tempo della burocrazia non è compatibile con l’urgenza che vivono le imprese colpite”. (23 GEN - sio)

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