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direttore Paolo Pagliaro

EDUCAZIONE: IN ITALIA 1 GIOVANE SU 4 NON HA MATERIALI SCOLASTICI

Roma, 23 gennaio 2026 – 41 progetti educativi – di cui 16 attualmente in corso – , per un impegno di 8,45 milioni di euro, frutto delle dell'8x1000: è l'impegno dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che alla vigilia della Giornata Internazionale dell'educazione (24 gennaio), assume particolare rilevanza, soprattutto di fronte ad un Paese diviso a metà: se è vero che i tassi di dispersione scolastica hanno registrato un miglioramento, purtroppo l'accesso a un'educazione inclusiva è ancora un miraggio.

"L'educazione è un diritto umano, un bene pubblico e una responsabilità pubblica": con queste parole l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato la Giornata Internazionale dell'Educazione, celebrando la sua importanza per la pace e lo sviluppo. Un ruolo multidimensionale che affonda le origini nella celebre "Paideia”, il modello pedagogico dell'antica Grecia che abbracciava tutte le sfere della vita per la formazione di un individuo completo. Una visione olistica della formazione che riflette l'impegno della Soka Gakkai italiana.

In Italia il tasso di abbandono scolastico tra i giovani resta critico al 19%, con 1 adolescente su 4 che inizia l'anno scolastico senza materiali didattici per difficoltà economiche. A questa fragilità materiale si aggiunge un'ulteriore emergenza: secondo un ultimo report Unicef, il 50% dei giovani ha subito o assistito a discriminazioni di diverso genere e il 10% è stato vittima di cyberbullismo.

"L'educazione è per noi una forza trasformativa capace di liberare l'individuo dalla sfiducia. L'educazione dovrebbe mirare alla felicità della persona e alla sua piena realizzazione sociale", dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. "Per questo i nostri interventi dedicati, che hanno già raggiunto 38.659 persone, si sono focalizzati sull'importanza dei giovani come co-creatori di una nuova era culturale. Nella nostra visione, quindi, non vogliamo limitarci a trasmettere nozioni: desideriamo fornire antidoti concreti all'esclusione, alla discriminazione e alla violenza, promuovendo cittadinanza globale, parità di genere, rispetto per la vita e gestione nonviolenta del conflitto. Crediamo, infatti, che un'educazione 'circolare' sia il seme per far germogliare un cambiamento duraturo e positivo", conclude la vicepresidente.

Dalla lotta alla povertà educativa con il progetto "GIVE ME FIVE" di Oxfam Italia, passando per l'educazione affettiva di "Youth for Love" di ActionAid Italia e il percorso di cittadinanza globale del "Quarto anno liceale Rondine” dell'Associazione Rondine Cittadella della Pace, fino ai progetti di alta formazione universitaria dedicati alla pace: la Soka Gakkai Italiana sostiene progetti volti a promuovere un modello formativo in grado di abbracciare i diversi ambiti educativi per una società più inclusiva ed equa.

POVERTÀ EDUCATIVA: OXFAM IN AZIONE IN 4 CITTÀ ITALIANE, OLTRE 1000 STUDENTI COINVOLTI

La povertà educativa costringe ancora oggi 1 adolescente su 4 a iniziare l'anno scolastico senza materiali didattici. Per contrastare questo ostacolo "GIVE ME FIVE", il progetto di Oxfam Italia realizzato grazie all'8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha deciso di operare nelle aree urbane ad alti tassi di povertà educativa minorile, disagio socioculturale ed economico, famiglie migranti e redditi al limite della soglia di povertà. L'iniziativa si pone l'obiettivo di rafforzare il legame scuola-territorio nei passaggi critici (medie-superiori) attraverso una didattica inclusiva, orientamento personalizzato e contrasto alle disuguaglianze di genere. Nello specifico, il progetto è attivo a Padova, Arezzo, Roma, Napoli e Ragusa e interviene in contesti scolastici dove è più alta l'incidenza di alunni con background migratorio, fenomeni di dispersione scolastica e disturbi specifici dell'apprendimento.

Tra il 2024 e il 2025, il progetto ha raggiunto 1.100 studenti e studentesse, coinvolgendo e formando 220 figure tra docenti, dirigenti, personale ATA e rappresentanti di genitori e alunni. L'obiettivo attuale è quello di ampliare ulteriormente l'impatto, raggiungendo altri 1.150 studenti e oltre 710 professionisti della scuola e del personale scolastico. (red)

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