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Gaza, Albanese: Numeri senza precedenti, uccidere giornalisti e medici è intento

Roma, 23 gen – “È rischioso continuare a parlare di ‘guerra’ e a paragonare quanto accade a Gaza ad altri conflitti, quando sappiamo che il numero di giornalisti e operatori sanitari uccisi nella Striscia supera quello di tutte le guerre dal secondo dopoguerra a oggi”. Lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, intervenendo in collegamento alla conferenza stampa ospitata oggi al Senato. Albanese ha spiegato di sentirsi “un po’ smarrita” di fronte a una discussione che, a suo giudizio, arriva con grave ritardo. “Se l’avessimo fatta 700 giorni fa avrei capito la prudenza e il soppesare le parole. Oggi, invece, decontestualizzare dati e statistiche è brutale e disumanizzante: stiamo parlando di uomini, donne, madri, padri e figli”, ha affermato. Pur riconoscendo “il rigore della ricerca scientifica”, la relatrice Onu ha sottolineato la necessità di affiancare ai numeri “il contesto fattuale e un minimo di analisi giuridica”, maturati seguendo “da oltre 850 giorni” quanto accade a Gaza e nel resto della Palestina. “Non è un caso, e non deve sorprendere – ha concluso – che giornalisti e medici siano colpiti in modo così sproporzionato: è stato un intento preciso di Israele”. Un’affermazione che, ha chiarito, “non è una speculazione”, ricordando che “l’esercito israeliano ha pubblicato vere e proprie kill list, con nomi e volti di giornalisti ritenuti collegati a Hamas e quindi considerati uccidibili”.
(PO / Sis)

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