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direttore Paolo Pagliaro

IL GELO DEVASTA GLI USA
13 VITTIME E VOLI FERMI

IL GELO DEVASTA GLI USA <BR> 13 VITTIME E VOLI FERMI

L’ondata di gelo estremo che ha travolto gli Stati Uniti in questo scorcio di gennaio 2026 ha raggiunto livelli di criticità senza precedenti, trasformando il paesaggio americano in una distesa di ghiaccio e portando con sé un tragico bilancio di vite umane. Ad oggi, si contano almeno 13 vittime accertate a causa delle temperature più rigide di questo inverno. La distribuzione dei decessi fotografa una nazione ferita da nord a sud: New York City è tra le aree più colpite con cinque persone trovate morte all'aperto, seguita dal Tennessee con tre decessi e dalla Louisiana, dove due persone hanno perso la vita per ipotermia nella parrocchia di Caddo. Altre vittime sono state segnalate in Texas, Kansas e Michigan, evidenziando come il freddo brutale non stia risparmiando nemmeno gli stati meridionali, solitamente meno attrezzati a fronteggiare simili emergenze.

Attualmente, quasi 90 milioni di persone — circa un quarto della popolazione statunitense — sono sottoposte a allerta o sorveglianza per freddo estremo. Le autorità temono che il numero delle vittime possa salire, poiché il gelo persisterà per tutta la settimana, mettendo in pericolo chiunque rimanga senza riparo o riscaldamento. Il colpo alle infrastrutture è stato devastante: oltre 800.000 utenze sono ancora senza elettricità a causa dei danni provocati dal ghiaccio che ha abbattuto alberi e linee elettriche, rendendo i tentativi di ripristino estremamente lenti e pericolosi.

Sul fronte dei trasporti e della logistica, la situazione è di totale paralisi. Quella di ieri è stata registrata come la giornata peggiore per le cancellazioni dei voli dai tempi del Covid; complessivamente, oltre 17.000 voli sono stati cancellati durante questa tempesta, isolando intere regioni e lasciando migliaia di viaggiatori bloccati. Anche il sistema scolastico ha subito un arresto forzato: nelle principali città, le autorità hanno annullato le lezioni in presenza per la giornata odierna, disponendo il passaggio d'urgenza alla didattica a distanza per evitare che studenti e personale si esponessero a temperature che, nel Midwest, hanno toccato punte di 30-40 gradi sotto lo zero.

L'intensità delle precipitazioni ha sommerso ben 15 stati sotto accumuli di neve alti almeno 30 centimetri, rendendo la rete stradale un labirinto di neve e nevischio ghiacciato. Con la rete elettrica in ginocchio e le temperature che non accennano a risalire, la priorità assoluta resta la protezione delle fasce più vulnerabili e il soccorso a chi è rimasto bloccato senza energia nelle proprie abitazioni, in quello che si sta profilando come uno dei disastri naturali più duri del decennio. (26 GEN - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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