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Referendum, Schlein: astensionismo oltre 50%, appello a Meloni per voto fuori sede

Roma, 28 gen – “Siamo in un paese che ha visto l’astensionismo andare oltre il 50%. È successo alle elezioni europee, è successo in diverse elezioni regionali. Ci eravamo illusi che questo fosse un problema sentito da tutte le forze politiche, evidentemente ci sbagliavamo evidentemente per Giorgia Meloni e per la destra non è così. Possono ancora smentire questa idea, votando gli emendamenti che Marianna Madia ha presentato e che saranno votati nella Commissione affari costituzionali questo pomeriggio dalle due”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in una conferenza stampa alla Camera in cui il Pd ha presentato un emendamento al decreto sul referendum, all’esame questo pomeriggio della prima commissione, per consentire di poter votare il 22-23 marzo fuori sede a milioni di persone che studiano o lavorano lontano dal proprio comune di residenza. “Non è l'unico il suo – aggiunge - perché ci sono emendamenti analoghi per il voto fuori sede da parte anche degli esponenti delle altre opposizioni, e quindi il nostro è un appello a Meloni e alla destra a ripensarci, perché non c'è un motivo al mondo per privare del diritto del voto a questo referendum, e più in là anche alle prossime tornate elettorali, decine di migliaia di persone che grazie alla sperimentazione voluta dalla maggioranza per le scorse europee e per lo scorso referendum hanno potuto votare, e adesso si troverebbero a non potere più votare. Alle scorse europee la maggioranza aveva approvato una sperimentazione che riguardava solamente gli studenti fuori sede. L'hanno allargata in occasione del referendum 2025 e l'hanno allargata in modo da poter far votare non soltanto gli studenti fuori sede, ma anche i lavoratori fuori sede. Non c'è un motivo al mondo adesso per tornare indietro, non ci sono scuse i tempi ci sono” conclude la segretaria dem. (Roc)

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