“E’ tutto pronto per l’evento di sabato. Un appuntamento a cui lavoriamo da mesi con passione e impegno e che per la prima volta – un fatto storico - vedrà riuniti allo stesso tavolo i rappresentanti delle principali Associazioni di Italodiscendenti in Messico, Istituzioni, rappresentanti della Comunità italiana, ricercatori. Senza dimenticare la presenza dell’Ambasciatore”. A parlare a 9colonne è Antonio Mariniello, vicepresidente del Comites di Città del Messico dove si è trasferito nel 2002 e che assicura che quello del 31 gennaio “sarà un appuntamento imperdibile”: “Sabato 31 gennaio l'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico ospiterà il convegno ‘Italodiscendenti’, iniziativa organizzata dal Com.It.Es e dall'Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (Arim) – spiega Mariniello - I saluti istituzionali saranno affidati all'Ambasciatore d'Italia Alessandro Modiano. Poi seguiranno gli interventi del presidente del Comites Giovanni Buzzurro, del presidente di Arim Fernando Ciaramitaro e della vicepresidente dell'Arim Giuditta Cavalletti”. L’appuntamento sarà diviso in due sessioni: la prima parte dell'evento, coordinata dal professor Franco Savarino (Escuela Nacional de Antropología e Historia-Arim), sarà dedicata alla presentazione di libri sulla discendenza italiana, tra cui "El pequeno Garibaldi" di Miguel Ángel Paredes Ramos, "La nonna, la santa y la cabrona" di Doris Gasperin Bulbarela e "La villa Luisa de los italianos en el Totonacapan" di Antonio Chena. La seconda parte sarà moderata dello stesso Mariniello e vedrà protagoniste più voci dell’emigrazione italiana in Messico: professori, ricercatori, esperti di emigrazione, rappresentanti delle Associazioni italiane in Messico: dai bellunesi ai trentini nel mondo. “Va ricordato che in Messico ci sono quasi 300 ricercatrici e ricercatori italiani”.
“Sono circa 28.000 gli italiani attualmente residenti in Messico. Ma in realtà siamo più del doppio: in Messico ci sono almeno 50 mila italiani se contiamo anche i non iscritti all’Aire, l’Anagrafe dei residenti italiani all’estero” sottolinea Mariniello che parla della manifestazione come di un’occasione di confronto, dialogo, crescita: “Ma anche per mettere in luce agli italiani di nuova generazione la storia dell’emigrazione italiana in Messico, per raccontare loro chi erano i primi emigrati arrivati qui. L’emigrazione italiana in Messico è un fenomeno meno noto rispetto ad altri Paesi, ma altrettanto significativo – spiega Mariniello - a fine Ottocento migliaia di italiani arrivarono soprattutto dal Nord Italia, attratti da opportunità agricole, commerciali e industriali. Nel tempo la comunità si è integrata profondamente, contribuendo allo sviluppo economico e culturale del Paese. Oggi gli italiani in Messico sono spesso professionisti, imprenditori e ricercatori, protagonisti di una migrazione più recente e qualificata”. “Il convegno ‘Italodiscendenti’ - conclude il vicepresidente del Comites - si annuncia come un appuntamento importante perché intende creare uno spazio di confronto tra studiosi, istituzioni e comunità, aiutando a comprendere le cause e gli effetti dei flussi migratori. Le esperienze dei migranti vanno valorizzate per preservare la memoria storica della comunità e tenere vive le radici con l’Italia”.
(BIG ITALY Gil Emg)
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