Il libro di Mariano Sabatini “L'inganno dell'ippocastano” è tornato da ieri – 29 gennaio - ai lettori nella riedizione di Indomitus Publishing: il marchio che l’editore Davide Radice ha fatto nascere dopo l’esperienza di Amazon Publishing Italia. E’ il primo capitolo della serie gialla ambientata a Roma con protagonista Leo Malinverno. Il libro è uscito per la prima volta nel 2016 nell’edizione pubblicata all’epoca da Salani, sostenuto da Maurizio De Giovanni che sancì: “La scrittura di Sabatini dimostra che il nero italiano è qualcosa di enorme e ha pure inquietanti doti di preveggenza”. Ottenendo due ristampe in due settimane, L’inganno dell’ippocastano infatti si aggiudicò il prestigioso premio Flaiano opera prima, a cui si aggiunse il premio Mariano Romiti. Si scrisse allora che il romanzo, poi tradotto all’estero, avesse anticipato i temi di Mafia Capitale. In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l'imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi. Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l'ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l'uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale. Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un'indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali? Con L’inganno dell’ippocastano Sabatini ha dato il via a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile. Dal 12 febbraio poi sarà di nuovo disponibile, sugli store e nelle librerie, Primo venne Caino, altro romanzo di successo di Sabatini che si è guadagnato tra gli altri il Premio Città di Como e il Giallo Ceresio. Dal 12 marzo prossimo, ma tutti i titoli sono già in preordine da tempo, gli estimatori di Leo Malinverno avranno inoltre la possibilità di continuare a seguire le gesta investigative del loro beniamino letterario con il nuovo romanzo dal titolo Mutevoli nascondigli.
(BIG ITALY Gil)
“L’UOMO DIETRO LA BOMBA ATOMICA”: LA BIOGRAFIA DI OPPENHEIMER
Esce a metà febbraio per Gremese J. Robert Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba atomica, saggio firmato dallo scrittore e divulgatore britannico Chris McNab, autore di oltre cento pubblicazioni in ambito storico e scientifico. Il volume propone un ritratto avvincente e accessibile di uno degli scienziati più controversi e influenti del XX secolo, tornato recentemente al centro del dibattito culturale grazie al successo mondiale del film diretto da Christopher Nolan, che ha riacceso l’interesse per la figura complessa e contraddittoria del cosiddetto padre della bomba atomica. La biografia ripercorre la parabola di J. Robert Oppenheimer – dal talento brillante del giovane fisico teorico ai vertici della ricerca accademica, fino al suo incarico cruciale come direttore scientifico del Progetto Manhattan durante la Seconda guerra mondiale, quando, nei laboratori segreti di Los Alamos, coordinò i lavori che portarono alla creazione delle prime armi nucleari. Ma ciò che rende la figura di Oppenheimer tanto affascinante quanto tragica è il modo in cui, dopo aver contribuito in modo decisivo allo sviluppo della bomba atomica, egli stesso ne divenne il più tormentato critico. La consapevolezza delle conseguenze umane della distruzione di Hiroshima e Nagasaki, unite alle sue simpatie politiche di sinistra e al clima ideologico della Guerra Fredda, portarono al suo isolamento, fino alla revoca del nulla osta di sicurezza nel 1954. Quella che doveva essere la consacrazione di uno scienziato di fama mondiale si trasformò invece in un processo pubblico, che lo segnò profondamente. Chris McNab offre una narrazione coinvolgente e rigorosa, intrecciando le tappe fondamentali della carriera scientifica di Oppenheimer con le sue riflessioni morali, i tormenti interiori e le contraddizioni di un uomo che, pur consapevole della portata delle sue scoperte, non riuscì mai a trovare una piena pacificazione con il proprio ruolo nella Storia. La sua è una figura che, ancora oggi, continua a porre interrogativi essenziali sul rapporto tra scienza e potere, tra innovazione tecnologica e responsabilità etica.
“E LUI SARÀ LEVON”, IL NUOVO ROMANZO DI ALESSIO PIZZICANNELLA
È in libreria e negli store digitali “E lui sarà Levon”, il nuovo romanzo del fotografo, sceneggiatore e autore Alessio Pizzicannella edito da Jasa Edizioni (256 pagine – 18,00 euro). “E lui sarà Levon” è un romanzo corale che esplora i temi della fede, della ricerca di sé, del potere e della disuguaglianza, mostrando come la società contemporanea abbia trasformato la spiritualità e la ricerca di senso in merce e strumento di autopromozione. Ambientato a Los Angeles — città di contrasti estremi, dove convive chi cerca la purezza e chi si consuma nella dipendenza — il libro racconta una realtà in cui i privilegi dei pochi prevalgono sui bisogni dei molti. Le storie dei protagonisti si intrecciano tra desiderio di riscatto e lotta per la sopravvivenza, tra fede e disperazione, tra sogni e fallimenti. Los Angeles diventa così metafora del nostro tempo: un luogo dove tutto - ideali, corpi, speranze - finisce per bruciare, mentre ciascuno tenta di salvarsi dal proprio incendio. Il progetto nasce come sceneggiatura, selezionata al Sundance e all’Austin Film Festival, per trovare oggi la sua forma definitiva nel romanzo. «Ho passato anni immerso nei mondi e nei protagonisti della cultura contemporanea: esperienze che hanno segnato in profondità il mio immaginario. Con questo romanzo sento di aver raggiunto una sintesi tra i linguaggi che mi hanno accompagnato nel tempo: fotografia, cinema e letteratura – afferma Alessio Pizzicannella – Racconto un disincanto in cui la luce è sempre troppo forte e tutto appare come un’illusione riflessa. Una narrazione sull’impossibilità di credere e, insieme, sulla necessità ancora più profonda di provarci comunque.»
L’AUTORE. Alessio Pizzicannella (Roma, 1973) è un fotografo, sceneggiatore e autore. Dopo aver studiato fotografia al London College of Printing, inizia la sua carriera collaborando con il NME e ritrattando grandi nomi della musica internazionale come Neil Young, Rolling Stones, Metallica, R.E.M., Radiohead e U2. Tornato in Italia nel 2002, lavora con riviste e case discografiche italiane, pubblicando libri fotografici come “Un giorno da Liga” (2005) e “Verso Sud” (2006). A partire dal 2010 amplia il suo campo d’azione, realizzando ritratti di attori e registi per Vanity Fair, Rolling Stone e Max, campagne pubblicitarie per brand internazionali e mostre personali, tra cui “Just a Shot Away” (2012-2013). Dal 2013 è fotografo ufficiale del Locarno Film Festival. Negli anni successivi esplora anche radio, documentari e sceneggiature internazionali, mentre dal 2021 si afferma come scrittore con il romanzo “Rito di passaggio” (Baldini+Castoldi, 2021). Nel 2022 esce il suo primo lungometraggio, “Dawn Chorus”, di cui firma sceneggiatura, regia e co-produzione. Nel 2026 è prevista l’uscita del documentario “Abbasce a Sanità”.
L’OMAGGIO A ELSA MORANTE NEL VOLUME DI SIRIANA SGAVICCHIA
Un omaggio a Elsa Morante nel segno della critica letteraria più attenta e innovativa. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17.00, la Libreria Feltrinelli di Perugia ospita l’incontro “Novecento. Ritratti di Elsa Morante”, nell’ambito di Umbria Green Festival, a quarant’anni dalla scomparsa della scrittrice (1985). Al centro dell’incontro la presentazione del volume della docente di Letteratura italiana all’Unistrapg, Siriana Sgavicchia, L’alibi dei personaggi e la parodia nella scrittura di Elsa Morante (Mimesis), una ricerca critica originale che attraversa l’intera produzione morantiana – narrativa e non solo – soffermandosi anche su materiali inediti conservati presso la Biblioteca Nazionale di Roma. Il libro ricostruisce un percorso che comprende manoscritti, dattiloscritti, frammenti di scritture scartate o ripensate, progetti incompiuti, appunti e marginalia, restituendo una Morante complessa, attraversata da una tensione costante tra tragedia e umorismo. La chiave interpretativa proposta da Sgavicchia valorizza infatti la dimensione parodica e comica dell’opera morantiana, indicata dalla stessa autrice come elemento essenziale della propria poetica, e analizza il ruolo dei personaggi come “alibi” di una scrittura che proietta l’ombra dell’autore sui destini narrati, superando ogni forma di autobiografismo convenzionale. Accanto al volume di Sgavicchia verrà presentato anche L’album Morante (Einaudi), a cura di Emanuele Dattilo, una fotobiografia che ripercorre la vita della scrittrice attraverso immagini e parole tratte dai suoi testi. All’incontro partecipano Emanuele Dattilo, Siriana Sgavicchia e Melania G. Mazzucco. Coordina Andrea Cortellessa, critico letterario e docente all’Università Roma Tre.




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