L’anno del Giubileo, la scomparsa di papa Francesco e l’elezione di Leone XIV hanno dato una spinta importante al mercato degli articoli religiosi in Italia. Milioni di pellegrini e devoti hanno potuto scegliere tra un’ampia proposta di articoli devozionali, gadget e souvenir, anche se le presenze per l’Anno Santo sono state inferiori alle previsioni e i risultati di vendita non hanno premiato tutti gli articoli realizzati su licenza ufficiale del Vaticano. E’ quanto segnala “Devotio 2026”, quinta edizione della più grande fiera nel mondo e l’unica in Italia sui prodotti e i servizi per il settore religioso, che si svolge da oggi al 3 febbraio a BolognaFiere. Uno dei gadget per l’Anno Santo che ha riscosso successo è stato certamente il “kit del Pellegrino”, un pratico zainetto contenente un cappello, una borraccia, un rosario, spillette e altri gadget, tutti rigorosamente con il marchio ufficiale del Giubileo. Segnali positivi anche per i paramenti per la liturgia, l’oggettistica sacra e i libretti per la preghiera, oltre a quadretti, devozionali e santini. A fine aprile, grande è stata la richiesta di ricordini su papa Francesco, in occasione della sua scomparsa e dei funerali in piazza San Pietro. Da maggio, è poi esplosa in tutto il mondo la domanda di prodotti dedicati a Leone XIV. Le aziende italiane in questo settore sono stimate intorno alle 3.300 (+10% rispetto al 2024), comprendendo produttori, distributori, artigiani, artisti e studi di progettazione. Il fatturato complessivo nel 2025, tra produzione e filiera, dovrebbe invece sfiorare gli 800 milioni di euro (+15%). In crescita anche l’export, che si avvantaggia del grande apprezzamento per i prodotti made in Italy. Anche quest’anno, la manifestazione ha fatto registrare il sold-out: su un’area espositiva di 15mila mq, sono presenti 229 espositori provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi del mondo. Attesi migliaia di visitatori da quasi 50 nazioni di tutti i continenti che presenteranno migliaia di prodotti devozionali, oggetti per il culto, arredamenti e tecnologie per la chiesa, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia, arte sacra, impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi per le chiese e abbigliamento per il clero. Tra gli articoli più richiesti vi sono sicuramente i rosari e i gioielli souvenir come braccialetti, medaglie e medagliette. Immancabili i crocifissi, realizzati in tutti i materiali, e le statue a tema religioso, anche stampate in 3D. Tra gli oggetti liturgici, sempre molto richiesti i calici, le teche e le casule. Anche il settore dell’arredamento liturgico è movimentato, con richieste di confessionali e panche, nonostante non siano tantissime le nuove chiese in costruzione. Per quanto riguarda l’export, in Europa i prodotti italiani sono distribuiti in tutti i grandi santuari (come Fatima, Lourdes, Santiago de Compostela, Częstochowa, Altötting, Mariazell e Medjugorje) e naturalmente nelle comunità ecclesiali dei Paesi di antica tradizione cristiana. Anche nel resto del mondo i prodotti made in Italy hanno una larga diffusione, come in Sud America (soprattutto Brasile e Messico), Stati Uniti, Africa (Nigeria e Costa d’Avorio) e Asia (Filippine e Corea del Sud).
Il programma culturale di “Devotio 2026” prevede una decina di conferenze, workshop e tavole rotonde, che affronteranno temi come la chiesa spazio dell’ecclesia, arte e letteratura in dialogo con il sacro, il canto e la musica nella liturgia, il restauro delle chiese e delle campane e il diritto ecclesiastico italiano. Si svolgeranno anche tre mostre: “Oltre i percorsi”, che propone le opere realizzate da undici giovani artisti che hanno partecipato, negli anni dal 2017 al 2024, all’iniziativa “Percorsi di riavvicinamento: artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano”, curata dal Comitato scientifico di Devotio e dal Centro Studi per l’architettura sacra “Cardinale Giacomo Lercaro”; “Casule d’artista”, con l’esposizione di dieci vesti liturgiche disegnate da altrettanti artisti nell’ambito di un’iniziativa di Atelier Sirio; e “Via Crucis” di Filip Moroder Doss con scene tratte dalle meditazioni di Papa Giovanni Paolo II per la Via Crucis biblica celebrata al Colosseo nel 2002. Previsti anche due eventi in città a Bologna: la visita sul tema “Sguardi sull’arte e sull’architettura” presso il Museo d'arte Lercaro e il concerto “Musica sacra: tra Rinascimento e Contemporaneo” del Coro Sibi Consoni-Accademia Vocale di Genova presso la Basilica di San Petronio. “Devotio 2026” ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l'Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI), Federazione Italiana tra le Unioni Diocesane Addetti al Culto/Sacristi (FIUDAC/S) e Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI). Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del Centro Studi per l’architettura sacra “Cardinale Giacomo Lercaro”. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele e Provincia Italiana Pie Discepole del Divin Maestro. (31 gen – red)
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