L’Inps è una “colonna portante del welfare”, ha scritto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato ieri alla conferenza nazionale della dirigenza Inps – che prosegue anche oggi a Roma - dal titolo “La forza dei valori, la cui prima giornata si è svolta oggi a Roma. “Il contesto con cui ci confrontiamo è cambiato”, ha detto la ministra del Lavoro Marina Calderone: le biografie professionali sono frammentate” e le competenze “si consumano più rapidamente”, ha continuato, aggiungendo che esiste un tema di “obsolescenza delle competenze”, con le persone che fanno più volte ingresso nel mondo del lavoro. È un quadro che richiede inevitabilmente una capacità di “governare la complessità”, ha affermato Calderone, che nel suo intervento ha poi richiamato le attività in corso, citando l’implementazione di Siisl (Sistema Informativo per l'inclusione Sociale e Lavorativa) e AppLI, assistente virtuale progettato per supportare i giovani nel percorso di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. Strumenti che, come ha sottolineato, puntano su inclusione, empowerment e contribuiscono a ridurre il numero di Neet. La ministra ha poi sostenuto la necessità di “superare i conflitti tra generazioni”, ricordando come oggi, per la prima volta, coesistano nel mercato del lavoro cinque generazioni.
“È la mancanza di servizi che alimenta lo spopolamento” e non il contrario, ha detto invece la direttrice generale dell’Inps Valeria Vittimberga citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Accoglienza, ascolto e orientamento” devono essere “diffusi”, ha proseguito, spiegando poi, parlando di responsabilità sociale, che le istituzioni “non sono mai neutrali” e “disegnano il futuro, nel bene e nel male”. L’Inps è “al fianco di giovani, donne, Neet, persone con disabilità”, ha aggiunto Vittimberga, affermando inoltre che “uno Stato che perde credibilità non viene solo contestato: viene ignorato”, e l’indifferenza è “più pericolosa del conflitto”. L’Inps è “l’infrastruttura sociale tra le più grandi d’Europa” e “un punto di riferimento per milioni di persone”, ha detto poi la viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci. In un momento caratterizzato da tante trasformazioni “che interrogano il senso profondo del nostro welfare” l’Italia deve affrontare “sfide più acute perché siamo la nazione più longeva d’Europa”, con un “basso tasso di natalità”, ha continuato. “Il governo è grato all’Inps, perché se noi siamo in grado di portare avanti grandi riforme” è perché c’è “un’alleanza reale tra il governo e questa istituzione”, un’alleanza che deve continuare con la stessa “solerzia” e “ardore”, ha aggiunto.
Un tema che ha attraversato più volte i lavori è stato quello della tecnologia e delle prospettive future offerte da quelle più rivoluzionarie come l’intelligenza artificiale, che “è una grande opportunità e una grande sfida”, ha detto Vittimberga, che ha poi sottolineato: “È per questo che stiamo lavorando a modello di IA sul welfare” che sia “affidabile”; è un “compito anche dell’Europa” quello di “porsi il problema di come cambierà il mondo del lavoro”, ha affermato in seguito la direttrice generale dell’Inps, che ha quindi accennato al connubio, sempre meno lontano, tra intelligenza artificiale e computer quantistici, che “ci metterà ancora di più davanti al tema delle scelte consapevoli”. La chiusura della giornata è stata affidata al presidente dell’Inps Gabriele Fava, che ha illustrato il suo progetto di welfare generativo per l’istituto, che quindi dovrà essere capace di fornire risposte veloci, ma anche anticipare le domande, rendere tutto più “accessibile, affidabile e prevedibile”, ha affermato. (5 FEB - sio)





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