L’Istat taglia nel 2026 il traguardo dei cento anni, più precisamente il 9 luglio, data in cui nel 1926, con la legge n. 1162 e l’istituzione dell’Istituto Centrale di Statistica, nasceva la statistica ufficiale italiana. Per festeggiare il Centenario sono in programma iniziative di ogni genere tra eventi, pubblicazioni e un’esposizione digitale, tutte presentate oggi in una conferenza aperta dal presidente dell’istituto Francesco Maria Chelli. L’avvio ufficiale delle celebrazioni avverrà il prossimo 21 maggio con la presentazione del Rapporto annuale 2026 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A partire da oggi verranno pubblicate le “Storie di Dati”, 16 report brevi che raccontano le grandi trasformazioni demografiche, sociali, economiche e ambientali del nostro Paese attraverso un secolo di statistiche. La prima, diffusa oggi, è dedicata all’istruzione degli italiani e le prossime, la cui pubblicazione accompagnerà tutto il primo semestre dell’anno, riguarderanno salute e disabilità, struttura dei consumi e condizioni di vita, diffusione tecnologica, cultura e tempo libero, lavoro, trasporti e comunicazioni, percorsi di vita delle generazioni, struttura produttiva, ambiente ed energia, criminalità e giustizia, settore agricolo, dinamica dei prezzi e inflazione, struttura della popolazione, apertura internazionale e ruolo dell’export e, infine, risorse turistiche.
IMPARARE CON LEGGEREZZA. In questo “racconto” fatto di iniziative si è cercato di alternare elementi che richiamino i concetti di memoria, ascolto e futuro, ovvero le tre parole chiave di questa celebrazione, espresse dal presidente Chelli e da Serenella Ravioli, direttrice per la comunicazione dell’Istat, nella presentazione. In merito al tema del futuro verrà inaugurata il 9 ottobre un’esposizione digitale immersiva aperta a tutti e situata a Palazzo Esposizioni, a Roma: si potrà visitare dal 10 ottobre al 30 novembre e avrà l’obiettivo di condividere con il più ampio pubblico possibile la storia dell’Istat e il suo percorso di innovazione, anche attraverso azioni mirate di edutainment per i giovani e le scuole, cercando di raccontare la statistica con leggerezza, senza togliere rigore scientifico. Un modulo itinerante dell’esposizione sarà esposto in alcune città sedi degli uffici territoriali dell’Istat e sarà utilizzato anche in altri luoghi e contesti, tra cui Treviso, la città che ha ospitato negli ultimi anni StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia. Nel corso dell’esposizione digitale si terrà anche un ciclo di seminari sul presente e il futuro della statistica ufficiale, concepito come uno spazio di ascolto e confronto multidisciplinare dedicato ad analisi e riflessioni sull’evoluzione dell’ecosistema dei dati, le sfide tecnologiche e metodologiche, i cambiamenti del fabbisogno informativo, le nuove forme di comunicazione, le prospettive della ricerca pubblica; i seminari coinvolgeranno figure di rilievo ed esponenti di alto profilo delle istituzioni, della società civile, del mondo imprenditoriale, della ricerca, dell’accademia e della comunicazione. Per tutto l’anno si svolgeranno conferenze territoriali per coinvolgere più persone possibile nella celebrazione del Centenario e, già da domani, prenderà il via concorso nazionale per poster statistici “Cento anni di storia del tuo territorio”. Quest’ultima iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle lauree triennali ed è finalizzata ad accrescere nei giovani la percezione della statistica ufficiale quale strumento di conoscenza della realtà quotidiana.
LA RAI PER IL CENTENARIO. Non mancheranno iniziative per i dipendenti dell’istituto, la prima tra le quali sarà un open day a luglio nella sede centrale, con collegamenti ad altre sedi centrali e territoriali, utile a creare occasioni di incontro e condivisione delle esperienze. Moltissime poi le attività di comunicazione e promozione del Centenario, tra cui un video celebrativo di 45 secondi, i consueti “IstatTalk” per presentare sugli account social dell’istituto le “Storie di Dati” e altre pubblicazioni, video interviste ai presidenti dell’Istat, prodotti di diffusione (Nuovo ASI2026, NoiItalia100, dashboard e grafici per il web) e tanto altro ancora. La Rai, inoltre, ha concesso il patrocinio al Centenario, diventando così partner di comunicazione: l’Istat “viene riconosciuto come pilastro della conoscenza della realtà economica e sociale dell’Italia”, ha affermato Ravioli.
UNA NUOVA MONETA. Ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato hanno presentato la Collezione Numismatica 2026, che conta anche una moneta celebrativa del Centenario dell’Istat, realizzata in argento e dal valore nominale di 5 euro. Oggi, nel corso della presentazione delle iniziative, è stato annunciato un volume storico che ripercorre l’evoluzione della produzione statistica nell’arco di cento anni, che verrà pubblicato durante la prossima Conferenza nazionale di statistica, la sedicesima, che si terrà nell’ultima settimana di novembre e che chiuderà le celebrazioni del Centenario. Verrà anche pubblicato il volume “1926-2026. La storia dell’Istituto nazionale di statistica attraverso immagini e documenti” che rievoca le tappe principali dell’istituto attraverso l’operato dei suoi presidenti. Inoltre, la pagina web dedicata al Centenario ospiterà un link a una Consultazione pubblica creata per raccogliere il riscontro degli utenti sui loro fabbisogni informativi. (10 FEB - sio)
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