Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

GIORNO RICORDO, VOCI
ED EMOZIONI ALLA CAMERA

GIORNO RICORDO, VOCI <br> ED EMOZIONI ALLA CAMERA

“La Camera dei deputati si unisce oggi al commosso ricordo dei tanti connazionali vittime dell’eccidio delle foibe e dell’esodo forzato dei giuliani, dei fiumani, dei dalmati e degli istriani nel secondo dopoguerra. La complessa vicenda del confine orientale costituisce una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l’armistizio dell’8 settembre”. Così il presidente della Camera Lorenzo Fontana, aprendo in aula la celebrazione del Giorno del Ricordo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Bandiere di Montecitorio posizionate a mezz’asta, e in serata proiezione del Tricolore sulla facciata del palazzo. “La popolazione italiana pagò il prezzo più caro di una contesa territoriale esasperata dai risvolti della sconfitta bellica. Ma nessuna disputa ideologica o politica potrà mai costituire un alibi per trucidare senza pietà donne e uomini inermi, bambini e anziani indifesi. È questa una convinzione che deve trovarci tutti concordi per fare fronte comune contro qualsiasi tentativo di giustificazione o di negazione di quei crimini”, afferma la terza carica dello Stato. Nel corso della cerimonia, gli interventi e le testimonianze di Toni Concina, presidente onorario dell’Associazione Dalmati; Gianni Oliva, storico; Abdon Pamich, campione olimpico italiano. In aula inoltre è stato proiettato un estratto del documentario “Il Marciatore”, tratto dal libro autobiografico di Pamich ed è stato  letto un passaggio del libro “Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio”, di Mario Ravalico, da parte di Silvia Siravo, attrice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, diretto da Paolo Valerio. La cerimonia si è aperta con l'inno italiano e si è concluso con l’inno europeo - eseguiti, insieme alla sinfonia di Vivaldi "Al Santo Sepolcro", dal Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste - ed è stata trasmessa in diretta su Rai1, a cura di Rai Parlamento, sulla webtv e sul canale satellitare della Camera. Nel finale la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, da parte del presidente della Camera, del presidente del Senato e del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. “Oggi siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni” le parole invece del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha invece affermato: “Quando nel 2004, l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi volle l'istituzione di una giornata dedicata al ricordo delle vittime delle foibe della tragedia sofferta dagli esodi istriani, si trattò di un atto di profondo valore, civile e morale. Venne piantato il seme del perdono e della riconciliazione. A distanza di 22 anni quel seme ha messo radici ed è divenuto una pianta salda e rigogliosa, capace di resistere al tempo e di nutrire la coscienza della nostra Italia”. “Il nostro ricordo – afferma Tajani - non può essere fonte di vendette, recriminazioni e revanscismi. Forti della consapevolezza che nasce dal riconoscimento degli orrori del passato, ci rivolgiamo ai paesi sorti della dissoluzione dell'ex Jugoslavia, che è stato uno degli ultimi drammatici sviluppi dell'ideologia comunista, sconfitta dalle sue stesse contraddizioni, come a paesi fratelli ai quali tendiamo la mano in segno di amicizia, rispetto e sincera volontà di cooperazione”. (Roc)

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)