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Lavoro, Guerra (Pd): per rider salario minimo e recepire direttiva Ue

Roma, 10 feb – “Sicuramente siamo di fronte a casi di sfruttamento molto forti, che non riguardano solo le condizioni retributive, ma anche proprio le condizioni di lavoro, di sicurezza, di numero di ore, di garanzia dei tempi di riposo. Però quello su cui si sono incentrati i giudici è il tema del salario orario, perché viene fuori una cifra che è molto molto al di sotto di quanto stabilito dai contratti collettivi e molto al di sotto di una soglia di povertà, che è anche una soglia di dignità. Noi richiamiamo la legge sul salario minimo perché la legge sul salario minimo attua l'articolo 36 della Costituzione, quello sull'equo salario, e obbliga all'applicazione dei contratti rappresentativi”. Così Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile Lavoro Pd, commentando i recenti casi di cronaca giudiziaria legati a presunto sfruttamento e caporalato di cui sono vittime i rider, che hanno visto coinvolta Glovo. “Qui – aggiunge - il tema è più vasto ovviamente, perché c'è anche un problema di capire quando il lavoro è veramente autonomo e quando invece è, come in questi casi presumibilmente è, un lavoro dipendente in cui i margini di autonomia non esistono. E in quel caso aspettiamo che il Governo dia seguito al recepimento della direttiva europea, speriamo che lo faccia nei modi adeguati e nei tempi giusti, perché da lì potranno venire più tutele per questi lavoratori”. (PO / Roc)

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