Milano- Cortina 2026 un “modello” che “può essere di ispirazione”, la diplomazia dello sport “uno strumento di soft power” importantissimo, i Giochi Olimpici l’occasione per “rafforzare il dialogo” tra i Paesi attraverso valori come “rispetto, inclusione e pacifica convivenza”. Antonella Cavallari, Ambasciatrice d’Italia a Nicosia dal 12 gennaio, parla a 9colonne dei Giochi Olimpici Invernali che si concluderanno domenica ricordando che “Milano-Cortina 2026 non è un evento di poche settimane, ma un progetto strutturale che lascia un’eredità concreta”. “I Giochi – sottolinea Cavallari - coinvolgono oltre 3.500 atleti (più i relativi accompagnatori) provenienti da più di 90 Paesi, con un’audience globale stimata intorno ai tre miliardi di persone. La visibilità di quanto realizzato è enorme. E parliamo di pubblicità per le località turistiche, per le attrezzature e l’abbigliamento sportivo, per gli impianti realizzati e le soluzioni innovative adottate oltre naturalmente alle positive ricadute per gli sponsor. Ma il dato interessante non è solo la dimensione numerica: è il modello. Per la prima volta – sottolinea l’Ambasciatrice - i Giochi Olimpici sono diffusi sul territorio di tre Regioni italiane, Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, che è stato indubbiamente valorizzato grazie alla realizzazione e ammodernamento di 96 infrastrutture, con un investimento complessivo di circa 3,5 miliardi di euro destinati in larga parte a opere (per esempio strutture sportive, impianti tecnologicamente avanzati, sistemi di mobilità sostenibile e soluzioni energetiche innovative) che resteranno nel tempo. Anche per Cipro questa esperienza può essere di ispirazione soprattutto considerata la vocazione turistica dell’isola: il ‘turismo sportivo’, legato a grandi eventi che potranno essere anche ‘diffusi’ sul territorio, è sicuramente un’opzione interessante anche qui, come lo è la realizzazione, magari insieme ad imprese italiane di comprovata esperienza, di nuove infrastrutture sportive sostenibili. In questo senso, Milano-Cortina è una vetrina del saper fare italiano, una potenziale piattaforma di cooperazione bilaterale”.
Cavallari, che dal 2020 al 2025 è stata Segretario Generale dell’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana, a proposito della diplomazia dello sport sottolinea: “È noto che le Olimpiadi nascono storicamente come momento di tregua. Nell’antica Grecia si proclamava l’Ekecheiria (Ἐκεχειρία), la sospensione delle ostilità per consentire agli atleti di viaggiare e competere in sicurezza. È un concetto antico ma straordinariamente attuale: lo sport offre uno spazio neutrale dove incontrarsi e dialogare anche in contesti segnati da tensioni, inoltre la competizione si fonda su regole condivise e rispetto reciproco, in questo senso si parla di diplomazia dello sport, uno strumento di soft power a mio avviso importantissimo anche per creare una cultura condivisa e formare le giovani generazioni ai valori più nobili. Ma la diplomazia dello sport – continua l’Ambasciatrice - non si esaurisce nella dimensione agonistica e cultural-valoriale. L’ attività sportiva ha ricadute concrete su economia, salute, commercio. Lo sport promuove stili di vita sani e valorizza ad esempio la dieta mediterranea, patrimonio peraltro condiviso da Italia e Cipro. Allo stesso tempo attiva filiere economiche – infrastrutture, energia, mobilità, design – creando opportunità di cooperazione. Milano–Cortina – ricorda Cavallari - coinvolge partner industriali italiani nei settori dell’energia, delle infrastrutture e dell’abbigliamento sportivo, come ENI, Webuild e EA7 Emporio Armani. Anche a Cipro – aggiunge - abbiamo promosso lo scorso anno iniziative nel settore della vela e della breakdance, collegando sport, giovani generazioni e cooperazione economica, e stiamo pensando ad un grande evento velistico, una ‘regata della pace’ – per tornare al valore della diplomazia dello sport – da organizzare a Cipro in collegamento con i Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto in agosto”.
Nei giorni scorsi Cavallari ha incontrato la delegazione cipriota che partecipa ai Giochi Olimpici: “Ho voluto congratularmi con loro per essersi qualificati, dopo ben dodici anni di assenza cipriota, in una disciplina sportiva certamente non facile da praticare in questo Paese. È evidente il valore straordinario, anche per i loro coetanei, del percorso di questi due giovanissimi atleti che, con dedizione e sacrifici, sono riusciti a rappresentare Cipro a Milano–Cortina 2026. Discipline come lo slalom e lo slalom gigante richiedono strutture, contesti di allenamento e investimenti non facilmente accessibili. Per questo, la loro presenza ai Giochi rappresenta un esempio concreto di determinazione, resilienza e cooperazione internazionale, resa possibile anche grazie ai programmi di Solidarietà Olimpica, che hanno sostenuto gli atleti molto prima della qualificazione. Gareggiare in Italia, Paese con una lunga tradizione negli sport invernali, assume inoltre un forte valore simbolico e formativo, rafforzando il legame sportivo e umano tra i nostri due Paesi”.
“A Cipro - conclude l’Ambasciatrice - la percezione di Milano–Cortina 2026 cresce soprattutto attraverso le storie e i volti dei suoi atleti, non necessariamente di quelli italiani, anzi ho notato sulla stampa molti articoli su atleti di vari altri Paesi e non solo dei vincitori. Sono in realtà i percorsi personali, le sfide affrontate e i valori incarnati dagli sportivi a rendere i Giochi vicini al pubblico cipriota. Poi ovviamente la partecipazione dei due atleti ciprioti in discipline invernali particolarmente impegnative suscita interesse, orgoglio e senso di identificazione. In questo senso, Milano–Cortina diventa anche uno strumento efficace di diplomazia culturale. I Giochi sono percepiti non solo come un evento ospitato in Italia, ma come un’occasione condivisa, capace di rafforzare il dialogo tra Italia e Cipro attraverso i valori dell’Olimpismo: rispetto, eccellenza, inclusione e pacifica convivenza. È questo – secondo Cavallari - il messaggio più duraturo che i Giochi possono trasmettere, ben oltre la dimensione sportiva”. (P.O. BIG ITALY red Gil)
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