Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Quando l’odio
è una virtù

Quando l’odio <br> è una virtù

di Paolo Pagliaro

A due anni mezzo dalla sua scomparsa, Michela Murgia innesca nuove polemiche e opposte passioni. Lo fa con un libro in cui sostiene che l’odio può essere una virtú, dipende da come lo pratichiamo. Pubblicato da Einaudi, “Lezioni sull’odio” è la trascrizione di tre interventi che Murgia fece all’università di Aristan, Oristano, dove ci si iscrive solo per il piacere della conoscenza e si studia scienza della felicità.  Passando dalle maledizioni sarde a Gramsci, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori e i prepotenti. Su questa tesi la critica si divide. Ai lettori di Repubblica, Roberto Saviano spiega perché è giusto sottrarre l'odio alla clandestinità morale in cui è stato relegato. Sulla Stampa Vito Mancuso sostiene invece che chi odia è malato; chi non lo fa, è sano.
Ma per la verità Murgia non fa l’apologia dell’odio, semmai spiega come gestirlo. Per esempio: due che si odiavano erano George Bernard Shaw e Winston Churchill. Il primo, costretto a invitare il secondo a un suo spettacolo, gli scrive un bigliettino che recita: «Vi invito alla prima del mio spettacolo. Portate un amico, se ne avete uno». Churchill, che di odio e astuzia non era digiuno, risponde così: «Purtroppo non potrò presenziare alla prima del vostro spettacolo. Verrò alla seconda, se ci sarà». Ecco un odio ben gestito mentre a noi per anni è toccato in sorte lo scambio di insulti tra i nemici dello psiconano e quelli del mortadella, per non parlare dell’oggi.

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero