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Violenza digitale, Bonetti (AZ): Serve unità e accelerare sulle tutele per i minori

Roma, 18 feb - “Dal punto di vista dell’approvazione siamo soddisfatti: la nostra mozione è passata integralmente, con punti tecnici importanti su prevenzione, protezione delle vittime e rafforzamento dell’efficacia della normativa nel perseguire i colpevoli. La violenza contro le donne sviluppata nella rete è violenza a tutti gli effetti e va riconosciuta come tale”. Così Elena Bonetti, presidente di Azione, dopo il via libera della Camera alle mozioni sulla violenza digitale di genere. Bonetti sottolinea però un dato politico: “Ha effetti drammatici, troppo spesso trascurati nell’opinione pubblica: dalla difficoltà di individuare i responsabili alla fatica delle vittime nel trovare aiuto, dalla denuncia al sostegno. Non può essere derubricata a violenza minore solo perché non è fisica”. Un impatto “devastante”, aggiunge, soprattutto sui minori. Nel testo approvato, Azione ha inserito l’invito ad accelerare sulle iniziative legislative già depositate in Parlamento, a partire dalla proposta di regolamentazione dell’accesso dei minori al web e ai social, presentata dal gruppo, con l’obiettivo di prevenire abusi e violenze online. “Esistono proposte trasversali di maggioranza e opposizione: non andare avanti è un grave problema”. Quanto all’ipotesi di un’occasione mancata di unità, evocata dalla presidente della Commissione femminicidio Semenzato in aula,, Bonetti riconosce che portare la mozione in Aula prima della conclusione dei lavori della commissione “ha rallentato uno spirito organico e compiuto”, ma rivendica l’impegno emerso dal dibattito. “Su questi temi bisognerebbe arrivare sempre a mozioni unitarie. La violenza contro le donne non può essere materia di parte né una bandiera politica: riguarda la vita e il corpo delle donne”.
(PO / Sis)

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