Il presidente degli Stati Uniti sta per riunire il cosiddetto Board of peache per portare avanti il progetto di sistemazione della striscia di Gaza. Non é ancora noto chi lo comporrá e chi parteciperá. Ogni Stato della Ue, che non é evidentemente in grado di partecipare in quanto tale, sta dibattendo al suo interno la posizione da prendere in base ai propri dettami costituzionali, alle opportunitá economiche, ma soprattutto in riferimento alle intenzioni ufficiali e no del tycoon americano. La situazione a Gaza non ha fatto passi in avanti sostanziali: Israele bombarda ancora secondo le proprie opportunitá, in Cisgiordania continuano le annessioni, Hamas é lungi dal deporre e consegnare le armi. Cosí dicono gli organi di informazione, che non trattano piú come prioritario il tema di Israele e dei Palestinesi, dopo aver relegato nelle pagine interne dei giornali anche la guerra in Ucraina, che in questi giorni prosegue per il quarto anno.
Noi italiani, col governo "creativo" che ci ritroviamo, stiamo incamminandoci speditamente sulla via del ridicolo. La nostra prima ministro, autoconvintasi di essere diventata l'ombelico del mondo oltre che della Ue, in ció servilmente encomiata dai suoi camerati di partito e dalla intellighenzia, si fa per dire, dei suoi alleati, sta ipotizzando una partecipazione in stile tipicamente italiano. Si fa ma non di dice, qui lo dico e qui lo nego, eccetera.
La premier non si azzarda a rifiutare l'invito di Trump nella speranza, rimasta finora totalmente delusa, di avere qualche vantaggio rispetto agli altri membri dell'Ue da parte degli Usa. La partecipazione a pieno titolo sembra trovare qualche riserva nella Costituzione repubblicana e necessiterebbe di un miliardo di dollari sull'unghia. Inoltre l'Italia avrebbe ben poco da offrire, visti i problemi interni provocati dalla stasi industriale, e nessuna forza per aggiudicarsi fette di commesse consistenti, che saranno appannaggio degli Usa e degli Stati che non si sono presentati proni davanti al presidente americano: Regno Unito, Germania e Francia. Noi aspetteremo per vedere chi prevale, guardando attraverso il buco della serratura come si mettono le cose. Per poi schierarci.





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