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Merlo (Maie): Al Referendum Sì convinto, una riforma per il voto estero

Merlo (Maie): Al Referendum Sì convinto, una riforma per il voto estero

Un Sì convinto al referendum del 22-23 marzo e una proposta di legge per riformare il voto degli italiani nel mondo: il Movimento Associativo per gli Italiani all'estero difende la riforma della Giustizia e riaccende il dibattito sul voto degli iscritti all’AIRE, tema che torna ciclicamente alla ribalta a ogni appuntamento con le urne. “Siamo convinti che questa riforma renderà il sistema giudiziario più trasparente ed efficace e questo sarà positivo per gli italiani in Italia e per quelli che vivono all'estero. La campagna elettorale è già cominciata e noi, attraverso la nostra struttura in tutta America e attraverso i social, condivideremo le nostre opinioni”, ha detto a 9colonne Ricardo Merlo, presidente del MAIE. Il Movimento ha contestualmente presentato una proposta di legge per riformare il voto all’estero: “E’ un sistema misto – spiega Merlo -: la scheda elettorale arriva a chi ne fa richiesta dando comunque la possibilità a chi non si è iscritto di andare a votare al Consolato”. Secondo Merlo “il fatto che a ogni elezione ci siano sette milioni di buste che ‘viaggiano’ nel mondo ma poi un milione o poco più di votanti effettivi, è uno spreco economico e non è garanzia di sicurezza. Con il sistema misto che presentiamo, i Consolati possono gestire meglio la situazione”. Sulla proposta di legge, depositata alla Camera a firma Tirelli e Lupi e al Senato a firma Borghese, il MAIE auspica che “anche altri parlamentari possano aggiungere dei temi che migliorino la sicurezza del voto”. “Si tratta di una proposta, discutiamola in Parlamento e vediamo se si può migliorare – conclude Merlo – perché il sistema attuale alimenta dubbi e dimostra mancanza di sicurezza”. (sip - 25 feb)

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