Nell’ambito della X Giornata del Design Italiano, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in stretto raccordo con il Ministero della Cultura, dedicata alla promozione dell’architettura e del design italiano nel mondo e giunta quest’anno alla decima edizione, è stata inaugurata presso il suggestivo spazio della Galleria TBC Concept, l’esposizione “Tbilisi — Risingland”, organizzata dall’Ubani - Tbilisi Cityscape Research Center in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Georgia. L’esposizione, che rappresenta la fase conclusiva del progetto avviato l’anno scorso con il workshop tenuto da Renato Rizzi, noto architetto italiano e professore dell’Università IUAV di Venezia, è concepita come un viaggio nella geologia della città attraverso modelli tridimensionali fatti a mano da circa 100 partecipanti del progetto formativo a cura di Renato Rizzi, Susanna Pisciella, Giorgia Antonioli e David Brodsky. “E’ un progetto straordinario, fatto sul paesaggio. Il paesaggio è un concetto vivo, un’idea viva che ha un cuore pulsante”, ha spiegato Renato Rizzi, autore dei vari progetti, tra qui quelli di restauro e ristrutturazione del Museo Casa Depero (Rovereto) e della progettazione del Grand Egyptian Museum (Cairo). A inaugurare la mostra è stata la Vice Capo Missione dell'Ambasciata d'Italia in Georgia, la dott.ssa Fabiola Albanese che, nel suo discorso, ha parlato della Giornata del Design Italiano, intitolata quest’anno "Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”. “Il tema della decima edizione della Giornata del Design Italiano, offre un’ottima occasione per riflettere sul ruolo del design e dell’architettura nel migliorare gli spazi della vita quotidiana e il benessere delle comunità, e per valorizzare l’esperienza italiana, fondata su un ricco patrimonio di competenze”, ha detto la Dott.ssa Albanese. La mostra, inaugurata alla presenza di molti attori di rilievo nel campo dell'architettura e del design, esperti, studiosi e universitari, è stata seguita da una lezione di Renato Rizzi. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 24 aprile 2026.(red - 6 mar)
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