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Sanita’, focus in senato su medicina prossimita’. Castellone: non ripetere errori covid

Roma, 6 mar - Quello della medicina di prossimità è un tema “assolutamente essenziale: oggi ne abbiamo parlato con i veri attori della sanità, quindi medici, operatori sanitari, coloro che vivono sulla propria pelle quelli che sono i problemi della sanità e ci aiutano anche a costruire i progetti e le proposte del futuro”. Così Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato che ha promosso presso la Sala Zuccari un pomeriggio di confronto sul tema “Le disuguaglianze sanitarie: il ruolo della Medicina di prossimità”. “Abbiamo ospitato in Sala Zuccari oltre 100 operatori del nostro Servizio sanitario nazionale, un bel momento di confronto”. Secondo l’esponente M5S, “il governo sulla sanità per ora è immobile, anzi sembra fare passi indietro quando nell'ultima legge annunciata sulla sanità parla di ospedali di terzo livello e non più di medicina di prossimità.
La pandemia ci ha fatto capire che l'anello mancante al nostro Servizio sanitario nazionale è il filtro territoriale, quindi bisogna realizzare quel progetto di medicina territoriale previsto nel Pnrr, bisogna pensare a nuovi modelli e rafforzare quel filtro. il Covid ci ha dimostrato che puntare solo su una sanità ospedaliera non funziona, non bisogna fare di nuovo quell'errore”.
In video-collegamento il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte e sugli obiettivi della sanità regionale: “Penso che noi abbiamo una sanità importante, senza dubbio ci sono delle cose da migliorare, ma grazie al lavoro di tantissimi operatori, medici, infermieri e servizi socio-sanitari si regge in piedi un sistema che cura tantissime persone ogni giorno con grande eccellenza e grande qualità. Io per questo non smetterò mai di ringraziarvi per il lavoro che fate”, dice Fico rivolgendosi alla platea. “Non c'è dubbio che uno degli aspetti che ancora non è adeguato è quello della medicina territoriale, la cosiddetta medicina di prossimità” sottolinea il governatore, evidenziando che “qualsiasi studio internazionale o nazionale ci dice che la persona deve essere curata a partire dalla casa, e quando partiamo dalla casa senza dubbio dobbiamo parlare dello sviluppo capillare della telemedicina”. “Stiamo continuando gli investimenti del Pnrr sulle Case di comunità, sugli Ospedali di comunità, mentre sui Centri organizzativi territoriali siamo senza dubbio a buon punto”. “Il nostro problema più grande - avverte però Fico, - che non appartiene solo alla Campania, è quello del personale, perché c'è un numero minimo di persone che devono avere una specializzazione tra infermieri e i medici dentro la Casa di comunità: in Campania una parte siamo riusciti a trovarla per far partire una serie di Case di comunità, in altri casi c'è un'interlocuzione importante con il ministero”. “Uno degli obiettivi politici che io mi sono posto - conclude il presidente - è quella di far uscire il prima possibile la Campania dal piano di rientro”. (Roc)

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