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SCHLEIN: OGNI VOTO
PUO’ FARE LA DIFFERENZA

SCHLEIN: OGNI VOTO <BR> PUO’ FARE LA DIFFERENZA

“Mancano pochi giorni, in questo referendum non c'è un quorum, quindi ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare, di informarsi, noi chiediamo di votare no ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini ma indebolisce l'indipendenza dei giudici, che non tutela i giudici, non tutela tutti i cittadini, soprattutto quei cittadini che da soli non hanno il potere o i soldi per cavarsela comunque. Quindi noi votiamo convintamente no per difendere la nostra Costituzione”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i cronisti ieri a Piazza del Popolo a Roma durante la chiusura della campagna elettorale per il no al referendum.

BONELLI. “È in pericolo l’assetto della nostra Costituzione. Perché è abbastanza chiaro che, di fronte a una capo di gabinetto che dice che bisogna togliersi di mezzo la magistratura, a un altro parlamentare di Fratelli d’Italia che dice ‘usiamo il voto clientelare per vincere’, a un altro che dice che la magistratura è un cancro — ma come possiamo commentare queste affermazioni? L’unico modo è costruire una resistenza civica per difendere la nostra Costituzione” ha detto da parte sua Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, presenta anche lui ieri in Piazza del Popolo. “È la prima volta nella storia della Repubblica che una riforma di revisione costituzionale viene approvata in blocco su proposta del governo. È uno scandalo che rivela l’atteggiamento autoritario da parte di questa maggioranza: non vogliono avere controllori, vogliono rompere il meccanismo di equilibrio dei poteri dello Stato. E a questo dobbiamo rispondere con un grande no”, ha concluso.

CONTE. “La presidente Meloni inonda le TV e i suoi social per questa campagna referendaria, ma sono tre giorni che non ha trovato una parola su un parlamentare di Fratelli d’Italia che sta invitando al voto di scambio clientelare per convincere gli indecisi. E poi hanno detto no a tutti i fuorisede, a partire dagli studenti che vorrebbero votare in massa. Allora noi rispondiamo: votiamo no a questa riforma dell’ingiustizia, che mira soltanto a rivendicare un primato che la politica dovrebbe conquistarsi con la dignità, la forza dei comportamenti e delle condotte”. Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. (19 MAR – lug)

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