Seoul - Da poco diventata una delle mete preferite dei turisti coreani, la Sicilia ha avuto un ruolo importantissimo nello sviluppo della civiltà italiana ed europea. Della parte più antica della storia della Sicilia, nella quale già appaiono il complesso panorama culturale e la realtà cosmopolita dell’isola, parlerà il prof. Maurizio Riotto all’Istituto italiano di cultura di Seoul il 24 aprile alle 15. Riotto ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università La Sapienza nel 1988, con una tesi sul sistema funerario della Corea durante l’età del Bronzo. Nello stesso periodo è stato ricercatore presso la Seoul National University su invito del Ministero dell’Istruzione coreano. Successivamente è stato professore di Lingua e cultura coreana presso l’Università di Napoli L’Orientale e professore di Storia della Corea e studi culturali comparati presso l’Anyang University. I suoi principali interessi scientifici riguardano la storia, la letteratura e la cultura della Corea, con particolare riferimento all’antichità, nonché gli studi culturali comparati. Influenzato dal pensiero di filosofi francesi quali Lévi-Strauss, Laborit, Lacan e altri, analizza la letteratura e la cultura coreana attraverso un approccio strutturalista originale, volto a individuare i punti di contatto tra la Corea e il resto del mondo, identificando le “strutture profonde” comuni a tutti i popoli, celate sotto i diversi fenomeni culturali. Da lungo tempo residente in Estremo Oriente, è stato visiting professor presso numerose università e istituzioni culturali in Corea e Giappone ed è autore di oltre duecento pubblicazioni sulla Corea. Nel 2011 ha ricevuto la Medaglia d’Onore al Merito Culturale dal presidente della Repubblica di Corea. (9colonne)
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