E’ partito da Piazza della Repubblica, al grido di "Giorgia Meloni eccoci", il corteo promosso dalla rete No Kings Italia a Roma in contemporanea con altre città in Italia e nel mondo. Decine di migliaia di persone - 300mila secondo gli organizzatori - hanno dato vita a un serpentone colorato, come prevedibile alla vigilia data l'adesione di oltre 700 sigle, tra cui Amnesty, Non una di meno e Askatasuna. Il corte pacifico che doveva fermarsi a Piazza San Giovanni a causa dell'alta partecipazione ha proseguito fino al Verano. A rappresentare la politica parlamentare anche una delegazione del Movimento 5 Stelle, oltre alle centinaia di sigle della società civile, da Non Una di Meno alla CGIL, passando per Amnesty e Askatasuna promotrici della manifestazione. "Contro il 41bis, lo Stato tortura. Il corteo No Kings, monitorato da circa mille agenti, è stato preceduto dalla “marcia degli invisibili” organizzata dal Movimento Antirazzista. Tra le strade di Roma c'è stata dunque "una sfilata di fantasmi, a simboleggiare i migranti morti in mare o che vedono i loro diritti negati", confluita poi a Piazza della Repubblica. Centinaia di manifestanti non hanno potuto raggiungere il concentramento a causa degli ormai consueti controlli autostradali, accompagnati da perquisizioni e dal debutto del fermo preventivo la norma voluta da Piantedosi consente infatti, di trattenere in vista di un evento pubblico, le persone ritenute pericolose per un massimo di 12 ore in caserma o in commissariato. (com)
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