A oltre un secolo dalla tragedia della Triangle Shirtwaist Factory fire, la città di New York ha ricordato, come ogni anno, le 146 vittime di uno dei più gravi disastri sul lavoro della storia americana.
La commemorazione si è svolta davanti all’edificio che un tempo ospitava la fabbrica, oggi di proprietà della New York University, nei pressi di Washington square Park. Un appuntamento che continua a richiamare un’ampia partecipazione: presenti i discendenti delle vittime, lavoratori, rappresentanti delle comunità di immigrati e delegazioni dei vigili del fuoco di New York, a sottolineare il valore della prevenzione e del rispetto delle norme di sicurezza.
Nel corso della cerimonia sono stati letti, uno ad uno, i nomi delle vittime, accompagnati dal rintocco di una campana. Al termine, rose bianche sono state deposte accanto ai nomi incisi nel memoriale permanente inaugurato nel 2023, che si estende lungo i nove piani dell’edificio e racconta la tragedia nelle lingue delle vittime — inglese, italiano e yiddish.
A rendere ancora più significativa la commemorazione di quest’anno è stata la partecipazione del cast del musical Camicette bianche, ideato da Marco Savatteri, ispirato alla vicenda della Triangle e volto a mantenere viva la memoria soprattutto tra le nuove generazioni.
L’incendio scoppiò il 25 marzo 1911 negli ultimi tre piani dell’Asch Building, all’angolo tra tra Green Street e Washington Square East. La fabbrica, tra le più importanti dell’epoca nella produzione di camicette, impiegava in gran parte giovani donne immigrate, per lo più italiane o dell’est europa di religione ebraica, costrette a lavorare per oltre quattordici ore al giorno in condizioni precarie, tra materiali altamente infiammabili e misure di sicurezza inesistenti.
Intorno alle 16:30, probabilmente a causa di un mozzicone di sigaretta, un incendio si propagò rapidamente. Le uscite di sicurezza chiuse e l’inadeguatezza delle vie di fuga intrappolarono decine di lavoratori, soprattutto al nono piano. Molti tentarono di salvarsi lanciandosi dalle finestre, mentre i soccorsi, pur tempestivi, non riuscirono a raggiungere i piani più alti.
Il bilancio fu di 146 morti. Il disastro segnò profondamente la città e le comunità di immigrati del Lower East Side, rimanendo per decenni il più grave incidente sul lavoro a New York, fino agli attacchi dell’ 11 Settembre. Proprio a seguito dell’incendio alla Triangle furono finalmente introdotte negli Stati Uniti nuove e più rigorose normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla prevenzione degli incendi. Per molto tempo, inoltre, si è erroneamente ritenuto che questo incendio fosse all’origine della International Women's Day, una convinzione diffusa ma storicamente non corretta.
Dal 2004, la memoria della tragedia si estende anche oltre il luogo dell’incendio grazie all’iniziativa “Chalk”: i nomi e le età delle vittime vengono scritti con gessi colorati davanti alle abitazioni in cui vivevano, restituendo simbolicamente quelle vite ai quartieri che le avevano accolte.
La commemorazione odierna rinnova non solo il ricordo delle vittime, ma anche l’impegno a garantire condizioni di lavoro sicure, affinché tragedie come quella della Triangle non si ripetano.
Germana Valentini
(© 9Colonne - citare la fonte)




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