Il primo Masters 1000 non si scorda mai. E per Simone Bolelli e Andrea Vavassori ha il sapore di un traguardo inseguito a lungo e finalmente raggiunto sul cemento di Miami Open. La coppia azzurra ha conquistato il titolo nel torneo di doppio superando in finale il britannico Henry Patten e il finlandese Harri Heliovaara con un netto 6-4, 6-2, al termine di un’ora e dodici minuti di gioco. Una partita gestita con lucidità e aggressività, indirizzata fin dai primi scambi: break immediato in apertura di entrambi i set e controllo costante del ritmo. Nel primo parziale, agli italiani è bastato strappare il servizio in avvio per costruire il vantaggio decisivo, difeso con solidità fino al 6-4. Ancora più evidente la superiorità nel secondo set, dove un doppio break ha spento le ambizioni degli avversari, incapaci di reagire di fronte alla pressione continua degli azzurri. È il coronamento di un percorso fatto di tentativi, crescita e intesa sempre più solida. Un successo che assume ancora più valore considerando l’avvio complicato del torneo, quando Bolelli e Vavassori avevano dovuto annullare due match point nel primo turno. A rendere il momento ancora più intenso, il messaggio scritto sulla telecamera prima della premiazione: “Resisti papà”. Un pensiero carico di emozione, che Bolelli ha poi spiegato dedicando la vittoria alla sua famiglia, e in particolare al padre, che sta affrontando un periodo difficile. In campo, però, a fare la differenza è stata soprattutto la convinzione. Vavassori lo aveva detto: vincere un Masters 1000 era l’obiettivo che mancava. A Miami, quel desiderio è diventato realtà.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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