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ENERGIA, PICHETTO:
SIAMO IN EMERGENZA

ENERGIA, PICHETTO: <BR> SIAMO IN EMERGENZA

“L'Italia risente più di altri della crisi in Medio Oriente perché dipende dall'estero per la propria energia e questo ci impone di creare un nuovo modello di azione”. Lo afferma il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una intervista a Milano Finanza, secondo cui la crisi “non può essere valutata in maniera diversa: non è ordinarietà. E le questioni straordinarie vanno viste con occhio diverso. Parliamo necessariamente di emergenza, perché per ora siamo in emergenza. Tutto quel che sta succedendo sui prezzi è una conseguenza delle turbolenze nel Golfo Persico”. Riguardo alle prospettive future, Pichetto dichiara che “indipendentemente dal fatto che la guerra cessi fra due settimane o fra due mesi, ci vorranno anni per tornare all'equilibrio che avevamo un mese fa. Per una situazione di ordinarietà sotto il profilo energetico, a mio avviso, ci vorranno almeno un paio d'anni”. Sulle forniture europee inoltre avverte che “se nell'area la situazione dovesse prolungarsi e accentuarsi potrebbero davvero crearsi tensioni all'interno del Sistema Europa, oltre che difficoltà nell'approvvigionamento”, concludendo sulla strategia nazionale che “l'Italia, oggi, parte da molto più lontano rispetto ad altri. Noi stiamo perseguendo una strategia di autonomia, lavorando sul nucleare di nuova generazione: è in approvazione la legge che ho presentato in Parlamento e auspico che sia approvata entro luglio”. (3 apr - red)

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