Giorgia Meloni è arrivata a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione nei Paesi del Golfo che la porterà nei prossimi giorni anche in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. È la prima visita nella regione da parte di un leader di Unione europea, G20 e Nato dall'inizio del conflitto mediorientale, e l'obiettivo è duplice: da un lato ribadire la solidarietà dell'Italia di fronte alle recenti azioni iraniane - solo nelle ultime ore si registrano decine tra droni e missili balistici lanciati nella regione - dall'altro consolidare un partenariato strategico con paesi che ricoprono un ruolo determinante per la sicurezza energetica italiana ed europea. Sul fronte energetico l’intento del governo è consolidare e, se possibile, ampliare le forniture già in essere, forte di relazioni istituzionali e commerciali di lungo corso. In questo quadro, i grandi gruppi energetici italiani — a cominciare da Eni — sono pronti a confermare l'intenzione di continuare a investire nell'area: Arabia Saudita e Qatar restano rispettivamente fonti primarie di petrolio e gas per l'Italia, con il Qatar in particolare tra i paesi più interessati a rilanciare i flussi di esportazione.
La situazione nello Stretto di Hormuz tiene banco tra le preoccupazioni di sicurezza: l'Italia non esclude di poter contribuire a garantire la libertà di navigazione in quell'area, ma solo in presenza di una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in un quadro di cessate il fuoco. Sul tema del sostegno militare ai paesi della regione, la posizione del governo è aperta ma cauta. Eventuali richieste di materiale a scopo difensivo verranno valutate caso per caso, anche tenendo conto dei vincoli logistici. Da ambienti governativi si tiene anche a sgombrare il campo da interpretazioni allarmistiche sulla prossima visita in Azerbaigian, già in agenda da mesi: si tratta di un appuntamento bilaterale pianificato, non di una risposta a un'emergenza sulle forniture.
AL TG1. La crisi internazionale potrebbe avere effetti negativi sull’economia italiana e “il governo li monitora tutti quanti”. Così Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, al Tg1. Assicura, poi, che “tutti gli strumenti per difendere le imprese e le famiglie della nazione” saranno messi in campo. Aggiunge: “L’opposizione fa il suo lavoro ma si trova in una posizione fortunata per criticare dal divano. Ci aspettiamo un atteggiamento più costruttivo”. E su Sigonella: “Sul piano geopolitico l’Europa non ha da guadagnare dalla rivalità con gli Usa. Il nostro lavoro è difendere i nostri interessi nazionali. Quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e stavolta non lo siamo”.
(Sis)





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