Per Papa Leone XIV il Vangelo dà speranza, in particolare per "quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze. Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell'istruzione". Il pontefice nel Regina Coeli ha dichiarato che "perseveriamo nell'invocare il dono della pace per tutto il mondo". Inoltre, ha ricordato "con particolare affetto" Papa Francesco, il quale "proprio il Lunedì dell'Angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore". Al riguardo, ha invitato i fedeli a fare memoria "della sua grande testimonianza di fede e di amore". Un invito seguito da un applauso da parte dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
Il Papa ha citato anche l'odierna Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, auspicando che la pratica sportiva "con il suo linguaggio universale di fraternità, sia il luogo di inclusione e di pace". Infine, si è soffermato sul tema della disinformazione: "Spesso, infatti, il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte". Come risposta, Gesù "diventa così la buona notizia da testimoniare nel mondo: la Pasqua del Signore è la nostra Pasqua, la Pasqua dell'umanità, perché quest'uomo, che è morto per noi, è il Figlio di Dio, che per noi ha donato la sua vita". (6 APR - gci)
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