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PARMITANO: UN SOGNO
CAMMINARE SULLA LUNA

PARMITANO: UN SOGNO <BR> CAMMINARE SULLA LUNA

“Un astronauta non considera i record, sono aspetti marginali. Capisco che all'esterno possa generare curiosità, ma noi non guardiamo ai numeri. Tra l'altro i record ci sono per essere superati. I miei colleghi sono impegnati in osservazioni scientifiche della superficie lunare e nei loro pensieri considereranno questo passo come un fiore all'occhiello ma certamente non è al top della loro attenzione”. Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, l’astronauta dell’Esa Luca Parmitano commentando la missione Artemis II e il superamento del punto più lontano dalla Terra mai raggiunto dagli esseri umani. “Quando ci si allontana dalla Terra e a maggior ragione quando ci si proietta nello spazio profondo, non abbandoniamo il mondo da cui veniamo, anzi ci sentiamo semmai più legati a tutto ciò che abbiamo lasciato, la vita laggiù con le difficoltà, le persone che amiamo. Il distacco fisico non significa un allontanamento psicologico” aggiunge. Parmitano, che sta seguendo la missione da Houston, sottolinea la complessità dell'impresa poiché “per la prima volta l'astronave Orion è utilizzata con tutti i sistemi in funzione per viaggiare nello spazio e garantire la vita degli astronauti. Come in ogni esordio ci possono essere dei problemi imprevisti, normali in un primo volo. Il fatto che finora tutto sia andato bene sottolinea l'impegno dedicato alla preparazione del lungo viaggio prima di dare l'autorizzazione. Ci sono tuttavia ancora dei momenti delicati da affrontare come l'inserimento nell'orbita verso la Terra, l'ingresso nell'atmosfera terrestre e l'ammaraggio”. L'astronauta italiano evidenzia inoltre che “il ritorno scientifico di Artemis II sarà elevato e sarà straordinario anche dal punto di vista dell'ispirazione che genera. Il volo dei quattro astronauti intorno alla Luna aumenterà le iscrizioni nelle università di ragazze e ragazzi alle materie scientifiche e ingegneristiche, le famose Stem”. Riguardo alle proprie prospettive future e al desiderio di camminare sulla Luna, Parmitano dichiara: “Sono un astronauta, questo è il mio lavoro, quello che amo fare, il mio sogno. Credo di poter avere ancora tanto da dare per contribuire alle nuove prospettive. Si tratta di vedere se si creeranno le opportunità per un volo europeo e italiano. Certo, mi piacerebbe essere preso in considerazione”, precisando tuttavia che “per gli astronauti europei non c'è un programma con un percorso sicuro, delineato. Siamo in attesa di come si svilupperanno i rapporti con la Nasa”. (redm)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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