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MATTARELLA: “MOBY PRINCE
DISASTRO EVITABILE”

MATTARELLA: “MOBY PRINCE <BR> DISASTRO EVITABILE”

Una tragedia “che poteva e doveva essere evitata e a cui fecero seguito disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda così, 35 anni dopo, il disastro del traghetto Moby Prince, in cui morirono 140 persone. Questo “l’insopportabile prezzo dell’incidente più grave della nostra navigazione civile”, come sottolineato dal Presidente. Tutti erano a bordo della nave di proprietà della Nav.Ar.Ma ormeggiata nei pressi del porto di Livorno in un momento di sosta prima di fare rotta verso Olbia. Nella notte del 10 aprile del 1991, durante una manovra, si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo. L’incidente provocò la fuoriuscita di centinaia di tonnellate di petrolio, in parte in mare e in parte all’interno della Moby Prince. Proprio queste ultime provocarono l’incendio in cui morì tutto l’equipaggio, con l’unica eccezione del mozzo Alessio Bertrand. Il ventitreenne si salvò rimanendo attaccato al parapetto della poppa, evitando l'incendio e i fumi tossici, per poi lanciarsi in mare. Uno degli aspetti più controversi della vicenda fu proprio il ritardo dei soccorsi. Partiti dal porto di Livorno, i soccorritori si concentrarono inizialmente sull’Agip Abruzzo, mentre il “Mayday” del traghetto giunse debole e il suo scafo venne individuato solo oltre mezz’ora dopo, già in fiamme. Nel corso del processo di accertamento della verità, sono state considerate numerose possibili cause della tragedia. Tra queste, alcune coinvolgono errori umani compiuti dall’equipaggio, altre hanno a che fare con presunti problemi tecnici con gli impianti sprinkler e i sistemi antincendio. Da allora, i familiari delle vittime non hanno mai smesso di tentare di ricostruire quanto accaduto, mentre sul disastro, la Camera dei deputati ha istituito una Commissione d'inchiesta nelle ultime due Legislature, come ricordato oggi dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana. “La Repubblica – sono ancora le parole del Presidente Mattarella - si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte”. (10 apr-mol)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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