Prosegue l’esperienza di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus: è ufficiale il rinnovo in bianconero per l’allenatore toscano fino al 30 giugno 2028. "Quando sono arrivato 7 mesi fa mi hanno proposto questo contratto che era un po' un modo come dire ‘frequentiamoci un po', stiamo un po' insieme, conosciamoci e poi a fine anno saremo liberi di decidere quello che vogliamo in base a quello che abbiamo fatto’ – ha detto il tecnico bianconero parlando alla squadra - Io ho accettato senza nessuna esitazione perché volevo rendermi conto di cosa fosse la Juventus da dentro, avevo questa voglia qui e di rendermi conto cosa foste voi perché ero rimasto impressionato a vedervi da fuori e mi piaceva il fatto di entrare nel vostro spogliatoio e allenarvi. Era facile immaginarsi la grandezza della Juventus, era facile immaginarsi quella che è l'idea futurista della Juventus, più difficile era trovare un gruppo bello e di ragazzi uniti come voi, un gruppo forte e voglioso di stare insieme quasi come se foste tutti dentro la stessa maglia. E ogni volta che vi vedo mi viene in mente la Juve, ogni volta che vedo voi vedo la Juve, per cui ho ritenuto più importante prima di tutto dirlo a voi questo fatto, che poi abbiamo deciso di prolungare questo contratto per altri due anni. Voglio che lo sappiate prima voi prima che venga fuori, ve lo dico oggi, e naturalmente abbiamo davanti delle sfide da fare ma io sono convinto che insieme a voi diventeranno delle belle sfide perché le affronterò con la vostra disponibilità e la vostra forza come avete sempre fatto. È chiaro che c'è la responsabilità di quella che è la grandezza del club perché noi dobbiamo rendere orgogliosi quei milioni di tifosi che appartengono a uno dei più bei club, a uno dei più grandi club a livello mondiale. Grazie per la vostra disponibilità e... oltre la fine". “Siamo molto lieti di aver esteso il contratto di Luciano per altre due stagioni – ha sottolineato Damien Comolli, Ceo della Juventus - Da quando Luciano si è unito alla nostra grande famiglia juventina, ha avuto subito un impatto molto positivo sui nostri giocatori, su tutto il Club e sull’intera comunità bianconera: è stato subito chiaro a tutti che Luciano fosse la persona giusta per guidare la squadra in un percorso di crescita. Il suo stile di gioco ambizioso rispecchia le aspettative dei nostri tifosi e del Club, e i suoi valori rappresentano la nostra identità. Abbiamo dunque deciso di proseguire insieme oltre la durata del contratto precedentemente concordata – ha aggiunto Comolli - perché riteniamo che stabilità e continuità siano due pilastri essenziali per il successo futuro. Buon lavoro, Mister”. Nato a Certaldo nel 1959, di ruolo centrocampista, ha militato in squadre liguri o toscane al massimo di Serie C fino al 1993. Ha esordito come allenatore in serie C con l’Empoli, per poi passare tra l’altro all’Udinese, prima di essere ingaggiato alla Roma nel 2005, con cui ha vinto due Coppe Italia nel 2007 e nel 2008 e una Supercoppa italiana nel 2007. Dal 2009 al 2014 ha allenato lo Zenit San Pietroburgo, con cui ha vinto una Coppa di Russia nel 2010, due Campionati russi 2010, 2012 e una Supercoppa russa nel 2011. Dal 2016 al 2017 è tornato ad allenare la Roma, e dal 2017 al 2019 è stato il tecnico dell'Inter. Dal 2021 al 2023 ha allenato il Napoli, con il quale ha vinto lo scudetto nel 2023; commissario tecnico della nazionale italiana dallo stesso anno, è stato esonerato nel 2025; nel settembre dello stesso anno è stato scelto come tecnico della Juventus. Vince la Panchina d'oro nel 2005 e nel 2023. “Se incontrassi oggi Luciano bambino gli direi: ‘Morino’, preparati a un mondo in cui niente è mai scontato e quindi tutto è sempre assolutamente possibile. Credici, sappi solo chi ci vuole tanta, ma tanta fatica” afferma nel testo autobiografico “Il paradiso esiste, ma quanta fatica”, pubblicato nel 2025. (Roc)
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