Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

GIORNATA PARKINSON,
300MILA MALATI IN ITALIA

GIORNATA PARKINSON, <br> 300MILA MALATI IN ITALIA

In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson di oggi, Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS diffonde un video messaggio che vede protagonisti il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica e il suo neurologo, Massimo Marano. Un confronto autentico, lontano da ogni formalismo, che è un invito a non arrendersi alla malattia e a guardare con fiducia alla ricerca. "Mi arrangio, con alti e bassi, ma il bicchiere è sempre mezzo pieno", racconta Mollica, che da alcuni anni convive con questa malattia, raccontando una quotidianità fatta di fatica ma anche di ottimismo. Ogni giorno il giornalista può contare sul sostegno della moglie Rosa Maria, "una medicina fondamentale", e su una convinzione chiara: la volontà e la determinazione sono parte integrante della cura. Il video mette in luce anche l’importanza della relazione medico-paziente, oggi sempre più orientata a un percorso condiviso che integra terapie, attività fisica, stili di vita salutari e ascolto reciproco. Proprio il movimento, infatti, emerge come uno degli strumenti quotidiani più efficaci per contrastare il peggioramento dei sintomi della malattia: "Il Parkinson lo freghiamo così", dice Marano. Un impegno quotidiano che, come conferma Mollica, può tradursi in piccoli miglioramenti capaci di fare la differenza. Accanto alle riflessioni sulla vita con il Parkinson, Mollica dedica un pensiero al valore della ricerca e di chi la rende possibile. "Sono benefattori dell’umanità", dice Mollica, riferendosi a chi ogni giorno contribuisce a far avanzare la conoscenza sul Parkinson. Un richiamo all’impegno della Fondazione LIMPE per il Parkinson nel promuovere studi, informazione e supporto ai pazienti. Il video è disponibile sul canale YouTube della Fondazione LIMPE, in due versioni: integrale e breve. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico causato dalla progressiva morte dei neuroni situati nella zona del cervello che controlla i movimenti. Tra i sintomi più evidenti ci sono tremori, rigidità muscolare e lentezza nei movimenti a cui si aggiungono fatica, depressione e insonnia. Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre progressivamente la qualità di vita delle persone che ne sono colpite. Nonostante siano numerose le terapie che permettono di gestire i sintomi anche in fase avanzata, ad oggi non esiste una cura per questa patologia. Oggi il Parkinson riguarda oltre 6,5 milioni di persone nel mondo e circa 300mila solo in Italia, rappresentando la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. "Essere consapevoli dei segnali precoci, adottare stili di vita sani, e sostenere la ricerca sono azioni che possiamo intraprendere per migliorare la vita di chi convive con il Parkinson" afferma Michele Tinazzi, presidente di Fondazione LIMPE per il Parkinson. "Il nostro impegno, giorno dopo giorno, è quello di favorire la diagnosi precoce e di garantire che le persone con Parkinson non siano mai sole nel loro cammino". Accanto al messaggio di Vincenzo Mollica, Fondazione LIMPE per il Parkinson presenta il decalogo "Parkinson: 10 cose da sapere" che aiuta  a riconoscere i segnali precoci della malattia e suggerisce comportamenti quotidiani che favoriscano la salute del cervello. Il decalogo richiama l’attenzione su alcuni sintomi iniziali spesso ignorati - come disturbi del sonno con sogni molto vividi, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità - e invita ad adottare abitudini che possono favorire un migliore benessere neurologico. Tra queste, un ruolo centrale è assegnato all’attività fisica, evidenziata anche nel dialogo tra Mollica e Marano come un supporto indispensabile nella gestione quotidiana della malattia. In particolare ecco i 5 segnali precoci da non ignorare: 1. Disturbi del sonno. Sogni molto vividi, agitati o "movimentati" possono essere un indicatore precoce. 2. Perdita dell’olfatto. Una riduzione significativa della capacità di percepire odori è un sintomo iniziale frequente. 3. Stitichezza persistente. Alterazioni gastrointestinali possono comparire molti anni prima dei sintomi motori. 4. Tremore, rigidità o movimenti più lenti. Anche piccoli cambiamenti nei movimenti quotidiani meritano attenzione. 5. Scrittura più piccola o voce più debole. Micrografia e diminuzione del volume della voce possono rappresentare segnali precoci. Ecco i 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio: 1. Fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale. 2. Seguire una dieta equilibrata. Frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso. 3. Proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali. Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso. 4. Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello. 5. Non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati. (11 apr – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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