Nuova giornata di sciopero nazionale oggi per le oltre 76mila lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private, tra farmaciste, farmacisti e collaboratori, chiamati a sostenere il percorso di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 agosto 2024. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rilanciano la mobilitazione con una manifestazione nazionale a Roma per chiedere a Federfarma risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro. Il corteo partirà alle ore 9 da Piazza Vittorio Emanuele II e si concluderà a Piazza San Giovanni in Laterano, in prossimità della sede nazionale dell’associazione datoriale. Alla manifestazione sono attesi circa 1.500 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia. La nuova iniziativa di protesta si inserisce in un percorso avviato nei mesi scorsi con lo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, quando le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno incrociato le braccia contro lo stallo delle trattative e contro una proposta economica giudicata insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Nonostante la ripresa del confronto nel successivo incontro del 4 febbraio e le ulteriori interlocuzioni con Federfarma, le distanze sul salario, sul pieno riconoscimento delle professionalità e sulla valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono ridotte in modo significativo. Restano centrali, per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, "l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto, insieme al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità crescenti. A questo si aggiungono il riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una più moderna organizzazione del lavoro". Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs "il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte adeguate alle aspettative di farmaciste, farmacisti e di tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori". (13 apr - red)
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