Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

IL PRIMO PAPA IN ALGERIA
ECCO IL PROGRAMMA

IL PRIMO PAPA IN ALGERIA <BR> ECCO IL PROGRAMMA

“Chi è discepolo di Cristo non sta dalla parte di chi impugnava la spada e oggi lancia bombe" è il monito che accompagna l'inizio della missione di Leone XIV, primo pontefice a recarsi in Algeria, terra che diede i natali a Sant'Agostino, e nel suo primo viaggio apostolico in Africa. Il Messaggero in un articolo a firma della vaticanista Franca Giansoldati approfondisce come questo viaggio di dieci giorni, da oggi al 23 aprile, si inserisca in una "dimensione diplomatica e pastorale, in un orizzonte geopolitico ad alta tensione" dove il Papa attiva costantemente relazioni e canali di mediazione. Una missione orientata alla "promozione del dialogo contro ogni logica di guerra e di riarmo" in un contesto globale fragile dove la crisi mediorientale rischia di compromettere gli equilibri generali. La Santa Sede sta mobilitando la propria rete diplomatica, fatta di "relazioni personali, nunziature e canali di mediazione", attraverso una diplomazia mite capace però di trasmettere segnali chiari di apertura verso il mondo islamico. Nella prima tappa in Algeria, terra di Sant'Agostino, il Papa intende costruire "ponti di fraternità e prossimità" rendendo omaggio anche ai martiri di Tibhirine, i monaci assassinati nel 1996 durante il decennio nero del terrorismo. Il cardinale di Algeri, Jean-Paul Vesco, ha ricordato che le prime parole di Leone XIV dopo l'elezione furono "sono un figlio di sant'Agostino", un'affermazione che ha generato una "immediata sintonia con il popolo algerino" dove la figura del santo resta radicata. La missione africana, che toccherà anche Angola, Camerun e Guinea Equatoriale, punta a parlare al mondo intero per disinnescare tensioni ideologiche, ribadendo che "la pace non è un'utopia" e che è necessario dire "basta con l'idolatria di sé e l'esibizionismo della forza, basta con la guerra". Nelle tappe successive emergeranno i temi della povertà, della disuguaglianza e della "fragilità dei sistemi democratici", oltre a un riferimento alla competizione tra grandi potenze che rischia di configurarsi come una "forma di neo-colonialismo". L'invito finale del Papa ai leader mondiali resta fermo: "Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non a quelli dove si pianifica il riarmo".

 

Programmazione speciale di Tv2000 dedicata al viaggio apostolico.

Le dirette iniziano oggi dalle ore 10.15 con la cerimonia di benvenuto in Algeria, la visita al Monumento dei Martiri Maqam Echahid (ore 10.45), la visita di Cortesia al Presidente della Repubblica (ore 11.15) e gli incontri istituzionali con le autorità e la società civile (ore 12). Nel pomeriggio la visita alla Grande Moschea d’Algeri (ore 16.15), la visita privata al centro di accoglienza e di amicizia delle suore Agostiniane missionarie a Bab El Oued (ore 17.15) e l’incontro con la comunità algerina nella Basilica di Nostra Signora d'Africa (ore17.40). Domani il Papa visita il sito archeologico di Ippona (ore 12), visita alla casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri (ore 12.35) e presiede la Messa nella Basilica di Sant’Agostino (16.30).

Mercoledì 15 aprile il pontefice arriva in Camerun dove incontra il Presidente della Repubblica (ore 17.20) e le autorità nel Palazzo dei Congressi (ore 18.05). Il giorno successivo, giovedì 16 aprile, partecipa all’incontro per la pace nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda (ore 12.30) e celebra la Messa all’aeroporto internazionale di Bamenda (ore 16.15). Venerdì 17 aprile presiede la Messa allo Japoma Stadium (ore 12) e incontra il mondo universitario all'Università Cattolica dell'Africa Centrale (ore 18.30). Sabato 18 aprile celebra la Messa all'Aeroporto di Yaoundé-Ville (ore 10.30) prima di proseguire nel pomeriggio per l’Angola con la visita di cortesia al Presidente della Repubblica (ore 16.40) e l’incontro con le autorità civili e diplomatiche (ore 17.15).

Domenica 19 aprile in Angola il Papa celebra la Messa a Kilamba (ore 10.55) e presiede la preghiera del Rosario nella spianata antistante il Santuario di "Mama Muxima" (ore 17.30). Lunedì 20 aprile visita una casa di accoglienza per anziani (ore 10.45), celebra la Messa nella spianata di Saurimo (ore 12.15) e incontra vescovi, sacerdoti e operatori pastorali (ore 18.30). Martedì 21 aprile il viaggio prosegue in Guinea Equatoriale con la visita di Cortesia al Presidente della Repubblica (ore 13.30) e l’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico nel palazzo presidenziale (ore 14). Nel pomeriggio l’incontro con il mondo della cultura al Campus Universitario León XIV dell'Università Nazionale (ore 17) e la visita agli operatori e assistiti dell'Ospedale Psichiatrico "Jean Pierre Olie" (ore 18.15). Mercoledì 22 aprile il Papa celebra la Messa nella Basilica dell’Immacolata Concezione (ore 11.30) e visita la ‘Escuela Tecnologica Papa Francesco’ (ore 13.30). Nel pomeriggio visita la prigione di Bata (ore 17.50), prega al monumento commemorativo delle vittime dell'esplosione del 7 marzo 2021 (ore 18.25) e incontra i giovani e le famiglie nello Stadio di Bata (ore 19.10). Il viaggio si conclude giovedì 23 aprile con la Messa nello stadio di Malabo (ore 11), la cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale di Malabo (ore 13.15), e la conferenza stampa sul volo di ritorno che Tv2000 e Play2000 trasmettono alle ore 23.30. (13 apr - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero