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Cervelli in fuga, Elena Bascone: l'Italia sta perdendo le persone più brillanti che forma

Roma, 15 apr - Questa mattina a Roma, presso Europa Experience – David Sassoli, in Piazza Venezia, si è tenuto l’incontro dal titolo “Restare oppure partire – Lavoro, talenti e futuro dell’Europa”, dedicato al tema del lavoro per i giovani europei e dei cosiddetti “cervelli in fuga”, con un focus sulle dinamiche che portano le nuove generazioni a lasciare il proprio Paese. Nel corso dell’iniziativa si è tenuta  la presentazione dei volumi “Exit Only – Cosa sbaglia l’Italia sui cervelli in fuga”, di Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, e “Italian Dream. L’arte di guardare al futuro”, di Elena Bascone, in un dialogo tra le autrici moderato da Lucia Donzelli.  L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di promuovere un momento di riflessione e confronto aperto tra istituzioni, giovani e cittadini interessati sul futuro del lavoro e della mobilità in Europa. “Italian dream, il mio libro uscito a novembre del 2025, voleva essere un'istantanea dell'anno appena trascorso – ha detto Elena Bascone  a 9colonne  - racconta la storia di Lia e di altri 25 personaggi che hanno fatto la storia italiana e dell'occidente e a cui si ispira per realizzare il suo sogno imprenditoriale in Italia”.  Italian dream narra infatti la vicenda di una ragazza dei giorni nostri, Lia. È un romanzo di formazione e anche d’amore. E ancora il racconto della storia d’Italia, dall’Antichità a oggi. Tutto questo attraverso le vicende di personaggi non scontati, da Alessandro Magno a Taylor Swift.  L’autrice come molti giovani italiani ha alle spalle un’esperienza all’estero. Nata a Vittorio Veneto, Treviso, classe, 1995,  laureata in Scienze Politiche a Padova e in Affari Internazionali a Berlino, specializzatasi poi in diplomazia a Roma, ha lavorato presso la Commissione europea a Bruxelles unendo la passione per la tecnologia e per la politica economica. “Andare in Germania e poi in Bruxelles per me era qualcosa di voluto. È stata una scelta” spiega l’autrice. Una partenza, dunque, che non è stata né un obbligo  né  una necessità come capita spesso a tanti giovani oggi: “Credo che ognuno debba scegliere di seguire i propri sogni” ha sottolineato Bascone. Sulla definizione di “cervelli in fuga” ha aggiunto: “E’ la realtà, nel senso che l'Italia investe tantissimo sull'istruzione e sulla formazione, abbiamo un'istruzione, dal mio punto di vista molto alta anche se accompagnata a poca pratica. Credo che la realtà sia proprio questa: l'Italia sta perdendo le persone più brillanti che forma, che poi scelgono volontariamente - o non volontariamente  -di andarsene, perché nel nostro Paese oltre a una buona formazione  non c'è un buon mercato del lavoro”. (PO Gil)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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