Mentre la diplomazia fatica a trovare una strada per uscire dalla crisi scatenatasi dopo l'attacco israelo-americano all'Iran, la comunità internazionale cerca di inserire paletti di garanzia in un eventuale futuro accordo. Rafael Grossi, direttore generale dell'AIEA, è intervenuto sottolineando la necessità di un coinvolgimento tecnico immediato. Grossi, parlando con i giornalisti, ha definito il processo “complesso” e ha accolto con favore la proroga, affermando che “è molto importante che venga offerta un'opportunità di pace”. Tuttavia, il suo è stato anche un avvertimento: qualsiasi intesa che escluda la supervisione nucleare sarà solo “l'illusione di un accordo”. Per Grossi, l'Agenzia deve essere parte integrante del processo “fin dall'inizio” per evitare che la diplomazia si trasformi in una mera manovra dilatoria.
Parallelamente, il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha cercato di dare respiro a questo "spazio fondamentale per la diplomazia". Tramite il suo portavoce Stephane Dujarric, Guterres ha incoraggiato le parti a “astenersi da azioni che potrebbero minare il cessate il fuoco” e a impegnarsi costruttivamente. L'ONU sostiene apertamente la mediazione di Islamabad, sperando che possa portare a una “risoluzione globale e duratura”. (22 APR - deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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