Il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue (Coreper) ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, ha fatto sapere la presidenza di turno cipriota. Fino ad ora questo passaggio era stato bloccato dal veto dell'Ungheria. Parallelamente, il Coreper ha approvato il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, anch’esso bloccato precedentemente da Budapest. I provvedimenti ora saranno sottoposti alla procedura scritta, in vista dell'adozione definitiva da parte del Consiglio. Ma Kiev ha ottenuto un’altra vittoria. Come ha dichiarato stamattina su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “L'Ue ha chiesto all'Ucraina di riparare l'oleodotto Druzhba, distrutto dalla Russia. Lo abbiamo riparato”.
Accanto alla riparazione, tuttavia, c’è l’interruzione delle forniture di petrolio kazako alla Germania proprio dall’oleodotto Druzhba, annunciata dalla Russia, a partire dal 1° maggio. A farlo sapere è il Ministero tedesco dell'Energia. Nello specifico, la filiale tedesca del gruppo statale russo Rosneft, Rosneft Deutschland, ha specificato che su istruzione del Ministero dell'Energia russo non sarà autorizzato alcun transito di petrolio greggio kazako attraverso l'oleodotto Druzhba attraverso il territorio della Federazione Russa verso la raffineria (tedesca) PCK. La sospensione è stata confermata anche da Mosca, ma non è stata fornita una tempistica per l’eventuale ripresa delle forniture: “Dal 1° maggio - ha dichiarato il vice primo ministro russo Alexander Novak al Cremlino - i volumi di petrolio kazako precedentemente trasportati in Germania attraverso l'oleodotto Druzhba saranno infatti reindirizzati verso altre rotte logistiche disponibili. Ciò è dovuto alle attuali capacità tecniche”.
Non si placano, poi, le polemiche intorno al giornalista russo Vladimir Solovyov. Il giorno dopo il suo attacco al primo ministro Giorgia Meloni, infatti, non sono arrivate scuse e, anzi, ha esortato la premier a rispondere del suo sostegno alle idee di Mussolini e della sua simpatia per Kiev, che Mosca ritiene uno Stato “nazista”. Solovyov, citato dall'emittente Vesti, ha dichiarato: “Condividendo le idee di Mussolini, aderisce ai crimini dell’Italia fascista. Dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare alcuni, incluso me”. (22 APR - gci)
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