Unioncamere e Assocamerestero hanno firmato un Memorandum d'Intesa (MoU) con la Italian Irish Chamber of Commerce e la Ibec, organizzazione di rappresentanza delle imprese e dei datori di lavoro irlandesi, finalizzato a rafforzare in modo significativo le relazioni economiche, commerciali e industriali tra le imprese italiane e irlandesi. In un contesto in cui la competitività si fonda sempre più su partnership solide, competenze condivise e relazioni internazionali resilienti, l'intesa, della durata di tre anni e sottoscritta a Roma, definisce un quadro strutturato di collaborazione diretta, scambio di informazioni e azioni congiunte di rappresentanza presso le istituzioni dell'Unione europea. Il Memorandum attribuisce particolare rilevanza al sostegno delle piccole e medie imprese che intendono sviluppare la propria presenza nei rispettivi mercati, promuovendo progetti comuni nei settori della formazione professionale, della digitalizzazione, dell'innovazione, della resilienza e della transizione verde. Un’attenzione specifica sarà, inoltre, dedicata al raccordo e alla collaborazione anche in sede europea, in relazione al semestre di Presidenza Irlandese del Consiglio dell’Unione europea, nei confronti della Commissione europea, del Parlamento europeo e degli altri organismi dell'UE.
Danny McCoy, CEO di Ibec, ha dichiarato: "Questo accordo rafforza il nostro impegno condiviso nella promozione dell'impresa, del commercio e degli investimenti tra le rispettive comunità imprenditoriali. In un'economia sempre più interconnessa e in uno scenario globale sempre più complesso, la resilienza rappresenta un elemento determinante della competitività. Rafforzare le relazioni tra le imprese irlandesi e italiane significa creare nuove opportunità di commercio, innovazione, investimenti e collaborazione, costruendo al contempo rapporti di fiducia che consentano alle imprese e alle economie di adattarsi, crescere e prosperare nel lungo periodo. La firma di questo accordo avviene in un momento di forte crescita degli scambi commerciali tra i due Paesi. L'Italia rappresenta il sesto mercato di destinazione per beni e servizi irlandesi, con esportazioni che raggiungono un valore di circa 8 miliardi di euro all'anno, trainate in particolare dai settori della chimica organica e dei prodotti farmaceutici ad alto valore aggiunto."
Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere ha dichiarato: "Attraverso questo accordo intendiamo promuovere uno scambio dinamico di studi, analisi delle politiche e buone pratiche su temi di interesse strategico comune, tra cui doppia transizione e sviluppo delle competenze. Favorendo un dialogo diretto potremo rafforzare la cooperazione economica, la ricerca, le sinergie industriali e lo sviluppo di progettualità congiunte. Il mercato irlandese riveste un'importanza significativa per l'Italia. Le esportazioni italiane verso l'Irlanda ammontano infatti a circa 5,2 miliardi di euro nel 2025 e continuano ad attestarsi in crescita (2.1 miliardi nel primo trimestre 2026 rispetto ai 980 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente) e sono trainate da un mix di prodotti agroalimentari, farmaceutici, macchinari industriali e beni di consumo. Questi flussi commerciali possono essere rafforzati anche riducendo gli ostacoli per le piccole e medie imprese e favorendo una più intensa collaborazione tra i sistemi dei due Paesi".
Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero, ha dichiarato: "Questa partnership rappresenta anche un'importante opportunità per sostenere le piccole e medie imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione. Grazie alla rete congiunta che unisce Italia, Irlanda e i 64 Paesi in cui operano le 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero, potremo favorire lo sviluppo dell'innovazione e la condivisione di competenze. Assocamerestero si impegnerà, anche grazie all’attività che svolge l’Italian Irish Chamber of Commerce, a condividere informazioni originali e strategiche sulle attività economiche e commerciali e a monitorare l'evoluzione del quadro normativo e regolamentare nei due Paesi. Per rafforzare i rapporti tra le comunità imprenditoriali saranno promosse azioni di networking e di business matching, con l'obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra imprese e stakeholder."
TRIPOLI (UNIONCAMERE): CON L'ACCORDO UN SOSTEGNO CONCRETO ALLE PMI
"Questo accordo è realmente importante perché mette a disposizione delle piccole e medie imprese italiane, soprattutto di quelle di più minuta dimensione, un mercato in crescita importante come quello dell'Irlanda. Le Camere di Commercio sentono il bisogno di aiutare le piccole imprese ad esportare, soprattutto ad esportare verso un mercato vicino e raggiungibile come quello irlandese”. Così a 9colonne Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere, a margine dell’accordo firmato ieri all’Ambasciata irlandese a Roma tra Unioncamere, Assocamerestero, Italian Irish Chamber of Commerce e Ibec, l’organizzazione di rappresentanza delle imprese e dei datori di lavoro irlandesi. “In questo modo, con l'accordo metteremo a disposizione servizi di informazione, di conoscenza del mercato e di assistenza alle imprese italiane ad accostarsi al mercato irlandese”, conclude Tripoli.
POZZA (ASSOCAMERESTERO): NELLA RETE L’IMPORTANZA DELL’ACCORDO
"L'importanza di questo accordo sta nella rete. Le Camere di Commercio Italiane e Assocamerestero sono quella rete che ha il contatto con il territorio, ma che fa parte del sistema paese nell'internazionalizzazione e la promozione dei mercati”. Così a 9colonne Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero. “L'Irlanda è un paese importante, un paese dove c'è tecnologia, innovazione, è un hub europeo a livello mondiale ed è un punto di riferimento”, prosegue Pozza ricordando che recentemente ha guidato una missione di imprenditori italiani nel paese. “Il tessuto imprenditoriale in Irlanda è di circa 140 imprese, però sicuramente aumenteranno – sottolinea Pozza -. Non è un tessuto manifatturiero, però l'Irlanda ha delle potenzialità perché lì abbiamo i più grandi big mondiali e questo permette di essere all'avanguardia, di competere con i mercati esteri, con le nuove tecnologie”. “L'Irlanda su questo può essere il numero uno in Europa. E la rete delle Camere di Commercio ha questo compito – conclude Pozza -, far avvicinare le imprese dove ci sono delle opportunità. Le Camere di Commercio italiane e la rete di Assocamerestero, 86 Camere in 64 paesi, hanno un loro punto di riferimento”.
PIETRIBIASI (CAMERA DI COMMERCIO): UN ACCORDO STRATEGICO PER LE IMPRESE
"Questo accordo ha un valore strategico per quanto riguarda l'Irlanda e l'Italia, ma soprattutto per le nostre imprese”. Così a 9colonne Furio Pietribiasi, presidente dell'Italian-Irish Chamber of Commerce, a margine dell’accordo firmato all’Ambasciata irlandese a Roma tra Unioncamere, Assocamerestero, Italian Irish Chamber of Commerce e Ibec, l’organizzazione di rappresentanza delle imprese e dei datori di lavoro irlandesi. “Ci sono quattro filoni su cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi e nell'ultimo anno e mezzo. Il primo – spiega Pietribiasi – è quello delle infrastrutture in mobilità, dove l'Irlanda deve continuare a investire nei prossimi anni. Poi ci siamo focalizzati sui settori porti e infrastrutture energetiche, che è un altro pilastro fondamentale. Poi abbiamo il settore dell'health care e infine, quello della difesa. Queste sono le priorità e questo è il valore dell'accordo, è il valore per le aziende italiane e quelle irlandesi”. La Camera di Commercio Italiana in Irlanda nasce nel 2020 ed è stata riconosciuta quest'anno: “Il nostro obiettivo – sottolinea Pietribiasi - è aiutare le piccole e le medie imprese ad approfittare di questo ecosistema irlandese per accelerare il loro processo di digitalizzazione e internazionalizzazione, perché quando un'impresa riesce a diventare digitale, gli si aprono le porte del mondo per quanto riguarda il commercio. L'Irlanda ha un'infrastruttura e dei percorsi di innovazione dove noi possiamo portare le nostre imprese e aiutarle a crescere all'estero”.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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